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Gloria promossa a pieni voti, Mecarini: “Sarà un grande tre settembre”; Ascenzi: “Non ho dormito dall’emozione”

Gloria promossa a pieni voti, Mecarini: “Sarà un grande tre settembre”; Ascenzi: “Non ho dormito dall’emozione”

Una mattina storica a Viterbo, con il trasporto del traliccio della Macchina di Santa Rosa che torna lungo il percorso dopo 47 anni. Un antipasto del tre settembre, per dirla come Mecarini "un quasi trasporto". (Guarda le foto di tutte le emozioni).

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Emozione, non sarà stato il tre settembre ma il trasporto del traliccio ha comunque fatto battere il cuore di tante persone. “Un quasi trasporto” l’ha definito il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e non condividere le sue parole è piuttosto difficile.

Alle 6 e cinquanta minuti “la mossa” da San Sisto, con i facchini a spingere sotto la nuova Macchina di Santa Rosa. Alle 8 meno dieci Gloria è stata poggiata sui cavalletti a piazza del Comune, poi la soddisfazione, gli abbracci e la testa a quella magica notte che attende tutta la città di Viterbo a fine estate.

Gloria 01


Prima de “la mossa”
La prima prova del giorno per i facchini è stata rappresentata dall’alzataccia. Alle 6 appuntamento per tutti a San Sisto. Ma difficile pensare che qualcuno abbia dormito davvero. A Porta Romana tre azioni: la consegna delle magliette preparate dal costruttore Fiorillo; l’assegnazione dei ciuffi e l’ingresso in formazione di sette giovani che hanno accolto la notizia con un sorriso così grande che a confronto via Cavour è sembrata corta.

Sotto la Macchina il capofacchino Sandro Rossi ha fatto quello che fa ogni padre: usare parole di carta vetrata per togliere di dosso a ognuno esitazioni, timori e il rischioso minimizzare e dare le cose per scontate. Una seconda mano l’ha passata il presidente Mecarini: “Non è un giocarello. Non c’è l’adrenalina del tre settembre e per questo vi chiedo grande concentrazione”. Cambio di atmosfera: dalle risate e sorrisi al silenzio.

I facchini si posizionano e i ciuffi vengono invitati a scivolare sotto la Macchina tutti insieme, come accadde solo nel 1964. Alle 6 e cinquanta il “sollevate e fermi” di Rossi spezza l’aria e Gloria va su per la prima volta.

 

La Macchina
Si è presentata vestita a metà per questa prova. I primi dieci metri della base con le allegorie montate e i restanti venti circa a nudo, solo con l’anima in metallo disegnata all’ingegnere Ivan Grazzini.
Il saluto del sindaco Michelini

Presente il sindaco Leonardo Michelini, che ha ringraziato i facchini e il Sodalizio. Il primo cittadino ha fissato l’attenzione dell’importanza della tradizione del trasporto per la città di Viterbo e ricordato che in questo momento “sono in gioco” ben due Macchine: Fiore del Cielo che parla della città dei papi a Milano e Gloria che si prepara a portare avanti la storia di questo legame straordinario e commovente della città con la sua santa.
La prova sul piano tecnico
“Prova superata a pieni voti per la formazione e per il traliccio”, è il giudizio di sintesi tracciato da Mecarini. “Nei prossimi giorni – continua il presidente del Sodalizio – faremo un incontro dove ascolteremo tutti i facchini per raccogliere quante più informazioni possibile. E’ andato tutto bene e la Macchina ha risposto in maniera ottima, sarà un grande tre settembre”.

Il Sodalizio ha fortemente voluto la prova del traliccio direttamente sul percorso perché è l’unica che può fornire informazioni reali e utili al trasporto. Quest’anno tra l’altro la Macchina è diversa anche da un punto di vista della struttura, presentandosi a base triangolare. Diversi facchini che abbiamo ascoltato hanno confermato che tutto è ok.

 

L’emozione di Raffaele Ascenzi
Il papà di Gloria non ha dormito, esattamente come accade quando sta per nascerti un figlio. O meglio ha dormito poco, svegliandosi di continuo. “Negli sguardi dei facchini ho visto molta ammirazione per la Macchina e questo mi dà una grande gioia”, ha sintetizzato così l’esperienza dal suo punto di vista. “Ringrazio molto – ha continuato Ascenzi – il costruttore Vincenzo Fiorillo e i suoi figli per tutto quello che stanno facendo. Remiamo tutti in un’unica direzione e questo è importante. Fare la Macchina in appena 100 giorni è un’impresa che non tutti possono realizzare. Ringrazio anche l’ingegnere Grazzini per il lavoro fantastico e perfetto che ha svolto”.

 

L’arrivo e la benedizione del vescovo
Alle 7 e 50 minuti Gloria è arrivata, dopo una lunga pausa a piazza Fontana Grande, davanti Palazzo dei Priori. Grande prova dei facchini nella girata millimetrica, resa difficile dalla presenza degli stand. L’applauso della gente e la benedizione del vescovo Lino Fumagalli che ha chiuso con tre “evviva Santa Rosa”, seguiti dalle voci dei facchini.

Stamattina sarà consegnata al monastero delle clarisse l’urna, donata dai Fiorillo, dentro cui i viterbesi potranno inserire le proprie richieste e messaggi per la santa. Tutti questi biglietti saranno riversati nella vasca della base e trasportati per le vie della città la sera del tre settembre.

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