Gigantografia de La Pietà a piazza Crispi, solo polemica sterile?

Gigantografia de La Pietà a piazza Crispi, solo polemica sterile?

Una gigantografia de La Pietà di Del Piombo a piazza Crispi per attirare l'attenzione dei visitatori e "stimolare" gli ingressi presso il Museo Civico che la custodisce. Poi più comunicazione, in punti strategici della città, per fissare l'attenzione sulla presenza del capolavoro in città.

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Una gigantografia de La Pietà di Del Piombo a piazza Crispi per attirare l’attenzione dei visitatori e “stimolare” gli ingressi presso il Museo Civico che la custodisce. Poi più comunicazione, in punti strategici della città, per fissare l’attenzione sulla presenza del capolavoro in città.

Queste le richieste de La Fune all’amministrazione comunale, lanciate con un apposito articolo nella giornata di ieri. Sono arrivate diverse lettere in redazione, che pubblicheremo in questi giorni. Alcune favorevoli e altre che stroncano l’idea. Cominciamo da una di queste, firmata dal signor Ludovico Greco. Il lettore ritiene che intento de La Fune fosse innescare una polemica, che lo stesso definisce sterile. Ritiene poi che non ha senso posizionare gigantografie e che le cose vanno bene così come sono. Riportiamo il suo pensiero, anche se non lo condividiamo nel merito e non lo riteniamo in linea con i modelli di comunicazione presenti nelle città turistiche d’Italia e del mondo. 

 

 

LA LETTERA

Che polemica sterile, gentile dottor Pomi, quella che vorrebbe innescata dal suo articolo su La fune. La gigantografia dell’opera del Mantegna pubblicizzava un evento straordinario (lo scambio, appunto, tra il Civico di Viterbo e la National Gallery). La Pietà a Viterbo è parte della splendida “ordinarietà” della città.

Se l’amministrazione civica dovesse esporre una gigantografia per ogni cosa bella di Viterbo… Godiamoci gli originali piuttosto. Certo che dobbiamo promuovere le bellezze artistiche ma non certo pezzo per pezzo.

Non sono molti i musei in attivo in Italia ma non per questo si pensa di chiuderli. La conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico nazionale è realizzata in genere con i fondi pubblici. Ha mai goduto la deliziosa solitudine di una visita al museo di Valentano o a quello di Tuscania? Dobbiamo essere grati a chi ha voluto e consentito la riapertura del Museo Civico di Viterbo. E anche a chi fa promozione, proprio al Sacrario, presso il Centro Visite.