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Arsenico, “Solo promesse da marinaio”

Arsenico, “Solo promesse da marinaio”

Problema arsenico, interviene a gamba tesa sull'amministrazione Michelini il consigliere comunale di FondAzione Gianmaria Santucci. "Promesse da marinaio" è l'incipit scelto.

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Questione arsenico, per FondAzione Michelini ha fatto solo “promesse da marinaio”. Pochi i fatti, “anche perché – dichiara Gianmaria Santucci – in un’intervista rilasciata a Sbottonati su Radio Verde – il sistema dei dearsenificatori non è ancora pronto per risolvere la situazione viterbese. Se così fosse avremmo visto gli attuali amministratori di Palazzo dei Priori presenziare alle inaugurazioni degli impianti”. Santucci ha tenuto a sottolineare come l’attuale maggioranza pensi più a stare sui giornali che a rispondere alle interrogazioni presentate dai consiglieri.
Sulla questione arsenico nelle acque è intervenuto il direttivo comunale del movimento di Santucci, con una nota abbastanza polemica.
Il testo integrale del comunicato

Dopo la clamorosa campagna elettorale imperniata sulla realizzazione dell’aeroporto a Viterbo, che ha elargito profitto politico soltanto a coloro che ne hanno sponsorizzato tutti i possibili benefici sull’occupazione e sullo sviluppo della città, vantaggi che, a quanto pare, sono rimasti nei sogni della gente, non si può fare a meno di ricordare quanto reclamizzato nel programma elettorale del sindaco Michelini a proposito del tormentato problema dell’acqua all’arsenico; una priorità sancita, poi, in occasione del cosiddetto “Patto per Viterbo” e, cioè, nell’incontro avvenuto il 16 maggio 2013 tra Michelini e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nel quale si sono volute fissare alcune priorità e, tra queste, la “tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.
Belle ed incoraggianti parole, che dovevano stemperare timori, polemiche e dare maggiori garanzie sulla potabilità dell’acqua, sono state proferite dai due autorevoli personaggi, soprattutto quando si è detto che “….per la soluzione del problema dell’arsenico nelle acque, nell’immediato, si sarebbe avviato l’impiego di dearsenificatori e, nel medio periodo, con una serie di interventi infrastrutturali sulla rete idrica in grado di giungere alla soluzione definitiva dell’emergenza attraverso l’approvvigionamento di acque di buona qualità…”.
A oggi, di tutto questo, niente o poco si è fatto e, siccome lo spinoso argomento resta tra le principali preoccupazioni dei viterbesi, molte sono state le proteste e le critiche verso il sindaco e l’attuale Amministrazione comunale, rimostranze che lo stesso capo gruppo del Pd Serra ha tentano di arginare con una serie di dissertazioni che, al momento, restano solo infruttuose intenzioni.
Intanto, FondAzione, nel preannunciare interventi anche sulla disastrata situazione della raccolta rifiuti “porta a porta”, ricorda che, con l’avvocato Luigi Padovan, ha avviato alcune azioni legali per ottenere il risarcimento dei costi sostenuti dai commercianti per l’installazione dei dearsenificatori, azioni legali che, FondAzione vuole intraprendere anche a tutela di tutti i cittadini che, nonostante l’acqua avvelenata, pagano bollette salatissime e, a quanto dice il presidente della Talete, dovranno pure sovraccaricarsi dei costi della messa in sicurezza della rete idrica della città.

 

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