Gestione rifiuti, Vannini: “Assessore assente, dirigente a metà, Viterbo Ambiente senza controlli”

Gestione rifiuti, Vannini: “Assessore assente, dirigente a metà, Viterbo Ambiente senza controlli”

Il sistema di gestione dei rifiuti a Viterbo? "Lasciate ogni speranza". Questo il messaggio lanciato dall'ex assessore al ramo Andrea Vannini, che ha inviato a La Fune una lettera davvero interessante.

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Il sistema di gestione dei rifiuti a Viterbo? “Lasciate ogni speranza”. Questo il messaggio lanciato dall’ex assessore al ramo Andrea Vannini, che ha inviato a La Fune una lettera davvero interessante.

“Un assessore completamente assente, un dirigente a metà, il settore nono depotenziato e svuotato delle competenze specifiche, una azienda di raccolta e smaltimento lasciata libera di svolgere il servizio senza controlli, monitoraggi, una situazione nelle isole di prossimità a dir poco imbarazzante”. Questa la fotografia scattata da Vannini.

Ecco la sua riflessione in versione integrale: “Ho letto recentemente circa l’ennesimo episodio sui rifiuti a Viterbo e cioè l’abbandono di un divano nell’isolato in prossimità del Cinema Genio. E’ triste assistere alla crescente inciviltà che sta imbarbarendo la comunità viterbese, parte della quale si dimostra priva di qualsiasi ‘amore’ e attenzione per il decoro, rispetto del prossimo e delle regole, mentre l’altra, forse la più numerosa, si ritrova ostaggio della prima, esce sui social e media con inutili grida di scandalo ma è incapace di mettere in circolo i propri anticorpi riscoprendosi sfilacciata, pigra, egoista e senza senso di appartenenza.

Una comunità spesso pronta ad incolpare altri senza guardarsi dentro e scoprire le proprie fragilità, difetti e anche colpe. Detto in parole povere, è mai possibile che a Viterbo non possa accadere quello che invece accade altrove, anche in realtà più piccole del nostro territorio, dove se un cittadino compie un atto contro il decoro ledendo gli interessi della comunità, viene isolato e messo di fronte alle proprie responsabilità?

E’ mai possibile che sacchetti e divani, bottiglie e pacchetti di sigarette appaiano nelle vie cittadine senza che nessuno veda niente e si accorga di niente? Difficile, statisticamente quasi impossibile.
D’altra parte, il disinteresse di questa amministrazione per la gestione dei rifiuti non è altro che l’espressione istituzionale della stessa comunità.

Disinteresse che ha quasi dell’incredibile. Il problema rifiuti semplicemente viene negato dall’amministrazione, non ne parla e quindi non esiste. Questo accade mentre la Pravda incensa le virtù dei vostri (io risiedo altrove) amministratori che, dopo aver lasciato per 4 anni i cittadini nel degrado ora, prima delle elezioni, si risvegliano dal torpore con promesse e miliardi di euro a cascata, certi che questa pseudo-sinistra che rappresentano li premierà a fine mandato magari mettendoli in lista per qualche poltrona, perché aver amministrato male o bene è indifferente per una politica autoreferenziale e lontana dalla realtà.

Ma torniamo ai rifiuti, un assessore completamente assente, un dirigente a metà, il settore nono depotenziato e svuotato delle competenze specifiche, una azienda di raccolta e smaltimento lasciata libera di svolgere il servizio senza controlli, monitoraggi, una situazione nelle isole di prossimità a dir poco imbarazzante. Cari viterbesi è inutile che gridate sui media, risparmiate fiato ed energie, in queste condizioni è impossibile intervenire e dovrete convivere con i rifiuti abbandonati, non gestiti fino e oltre la scadenza di questa amministrazione, perché questa macchina non ha un motore, è solo carrozzeria ed è ora che apriate il cofano e ve ne rendiate conto.

A proposito di macchine, comunità e rispetto; Piazza del Gesù all’ora di pranzo è diventata un parcheggio incontrollato che tutti ma dico tutti utilizzano, arrivando a pochi metri dai tavolini dove turisti attoniti mangiano spaghetti e scarichi delle macchine; parcheggiano tutti, anche chi poi in altri consessi si scandalizza del traffico al centro storico, come gli animali quando aprite i cancelli del recinto (nel nostro caso i varchi) e escono in branco senza pensare. Quasi dimenticavo, il pastore sarebbe l’altra metà del dirigente che si occupa dei rifiuti. E le stelle stanno a guardare”.

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