Genio, il Comune scioglie il contratto con i Ferretti e chiede gli arretrati

Genio, il Comune scioglie il contratto con i Ferretti e chiede gli arretrati

Per i Ferretti, che sono subentrati ad una vecchia gestione debitoria nei confronti del Comune, una beffa.

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Il comune di Viterbo scioglie il contratto con la società Teatro Genio e rivuole canoni e tasse non pagate. Dopo la guerra annunciata nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale ha proceduto a mettere nero su bianco la decisione di interrompere i rapporti con la famiglia Ferretti. La deliberazione è del 3 novembre 2015, su proposta dell’assessore Ciambella, dà mandato agli uffici di recuperare i canoni non pagati e le tasse non versate. Secondo il contratto, la società Teatro Genio avrebbe dovuto versare 1.000€ al mese al comune di Viterbo.

Per i Ferretti, che sono subentrati ad una vecchia gestione debitoria nei confronti del Comune, una beffa. In pratica il contratto stipulato, secondo quanto hanno ripetuto in passato, non li avrebbe messi nelle condizioni di operare e di utilizzare la struttura. Struttura per la quale il Comune oggi gli chiede gli arretrati che ammonterebbero a svariate decine di migliaia di Euro.

A che pro? Difficile capirlo, perché da Palazzo dei Priori non ci sono i segnali di un progetto sull’Unione. Quel che si ricorda oggi sono solo alcune liti che hanno visti protagonisti i membri di Viva Viterbo. Non solo quella recente che avrebbe visto protagonista Giacomo Barelli che avrebbe preso a brutte parole Mauro Morucci, collaboratore dei Ferretti, proprio a margine di una riunione con il sindaco Leonardo Michelini in merito alla gestione del cinema Genio, ma anche quella del febbraio scorso tra Maria Rita De Alexandris e Alessandra Troncarelli. La prima, consigliera di Viva Viterbo, era stata mandata a Roma dal sindaco di Viterbo a firmare una convenzione con la Regione al posto della legittima delegata alle politiche giovanili Alessandra Troncarelli, senza che quest’ultima fosse stata informata. La vicenda riguardava proprio il cinema Genio (qui, su Tusciaweb) per oltre 100mila euro da destinare alla sua riqualificazione. A proposito, che fine hanno fatto quei soldi e a cosa servivano? 

Una domanda che si aggiunge a quelle riguardanti l’atteggiamento ostativo nei confronti di una famiglia che si era presa l’impegno di spegnere il debito pregresso ed investire sul cinema viterbese. Una famiglia che lo fa di mestiere e che ha dimostrato di saperlo fare. Dunque, perché tutto questo interesse sul cinema Genio?