Gal: “Il sindaco Michelini ha abbandonato lo sport viterbese”

Gal: “Il sindaco Michelini ha abbandonato lo sport viterbese”

Palazzo dei Priori latitante nella partita sulla Viterbese. Esplode la questione del generatore d'emergenza, necessario per consentire di giocare partite in notturna al Rocchi. Ma tutto il mondo dello Sport viterbese risulta in stato d'abbandono. Anche perché è indicativa la scelta di non avere un assessore preposto ma un semplice delegato senza portafoglio e struttura d'ufficio.

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Palazzo dei Priori latitante nella partita sulla Viterbese. Esplode la questione del generatore d’emergenza, necessario per consentire di giocare partite in notturna al Rocchi. Ma tutto il mondo dello Sport viterbese risulta in stato d’abbandono. Anche perché è indicativa la scelta di non avere un assessore preposto ma un semplice delegato senza portafoglio e struttura d’ufficio. 

Sulla questione sono intervenuti duramente i consiglieri di minoranza del Gal Francesco Moltoni e Sergio Insogna. Ecco la nota stampa: 

“La vicenda del generatore d’emergenza dello Stadio Rocchi è un’ulteriore dimostrazione della inaffidabilità del sindaco e dell’inconsistenza delle sue promesse e dei suoi impegni amministrativi personali.

Dobbiamo registrare che a fronte di un serio, concreto e fattivo impegno della famiglia Camilli – che in questi anni ha portato il calcio cittadino a livelli nazionali – il primo cittadino ha contraccambiato con tardività di interventi, con promesse fasulle e inadempienze conclamate, le quali ora potrebbero costare care alla società sportiva Castrense Viterbese in termini di penalizzazione sportiva.

Sin dall’inizio della sua avventura in città il patron Piero Camilli fu chiaro e preciso riguardo le sue intenzioni, i suoi investimenti e le prospettive sportive per la Città di Viterbo, fu chiaro e preciso riguardo le necessità strutturali dello stadio Rocchi e delle necessità logistiche della Viterbese.

Per cui sin dal 2013 l’amministrazione era a conoscenza di tutto quello che serviva a garantire un doveroso sostegno sia economico che strutturale all’attività sportiva della famiglia Camilli, ivi compresa la questione del generatore d’emergenza.

Famoso fu l’incontro pubblico in cui il sindaco annunciava che c’erano 250.000 a disposizione per la sistemazione dello Stadio Rocchi, parola di sindaco. Molto spesso abbiamo sentito pronunciare la fatidica frase: parola di sindaco. Quale sindaco e quale parola?

Detto questo, ma altro si potrebbe dire sulla questione Viterbese, c’è tutto il resto che è ancora più pesante e ingiustificato: vale a dire il totale abbandono amministrativo del settore sport, perpetrato e consumato dall’Assessore allo sport, cioè il sindaco. E’ del tutto evidente che il delegato allo sport, chiunque esso sia, poco può fare in assenza di personale, l’ufficio Sport è stato smantellato, e di risorse economiche, dal 2014 non ci sono stati più finanziamenti o contributi per attività sportive sul bilancio comunale.

L’assurdo della vicenda è che rispetto a un valore assoluto di tantissime attività sportive cittadine, sia in termini di tutele civili, sociali e umane ma anche in termini di ottimi risultati ottenuti, questa amministrazione ha scelto di non destinare un minimo di attenzione e di considerazione a questi soggetti, mentre primo suo dovere sarebbe stato stabilire e garantire le forme di sostegno alle loro lodevoli e meritorie attività.

Di passerelle e pacche sulle spalle tante, ma di fatti concreti e segni tangibili di sostegno a questo meraviglioso mondo del volontariato sportivo, ma anche al mondo del volontariato in genere, poco o nulla. Tra le altre cose vogliamo segnalare che le convenzioni delle strutture del comune molte sono scadute e dovrebbero perlomeno essere riconfermate in attesa di fare i previsti bandi.

Sollecitiamo il sindaco, nonché Assessore allo sport, di mettere fine alla sua latitanza e di affrontare seriamente la questione dello sport cittadino ed in questo ultimo suo bilancio preventivo produca atti concreti di ogni tipo e genere necessari a recuperare il tempo perduto e le sue manchevolezze ingiustificate”.

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