Frontini: “Sul mancato referendum c’è uno scaricabarile indegno”

Frontini: “Sul mancato referendum c’è uno scaricabarile indegno”

Viterbo 2020 torna all'attacco sul referendum per l'acqua pubblica: "I cittadini che hanno creduto e firmato la richiesta meritano rispetto e verità"

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“Come promesso, sono ad aggiornare i cittadini, firmatari e non della petizione per il referendum sulla gestione pubblica dell’acqua, in merito all’assenza di qualsivoglia supporto amministrativo alla discussione della pratica nella commissione di sabato 27 febbraio. Assenza che ha di fatto fornito un pretesto alla cattiva politica per non deliberare e rendere impossibile, di fatto, d’indizione del referendum”. Chiara Frontini di Viterbo 2020 torna sulla questione del referendum, che due settimane fa è finito nel dimenticatoio della politica, grazie allo scadere dei termini per una decisione da parte del Comune, che non ha mai fatto in tempo ad arrivare.

“Ebbene, cari viterbesi, nel leggere la documentazione ho pensato: ‘La toppa è peggio del buco!’. Per quanto riguarda il famoso (non) parere senza firma e protocollo, si dichiara che il servizio di protocollo elettronico è stato sospeso dal 27/02 alle 8 fino al 29/02 alle 11. Tho’, che coincidenza! Ovviamente verificheremo se, per caso, esistono altri documenti protocollati in quei giorni, per scrupolo di informazione”.

“La firma autografa o digitale – dice la Frontini – invece, a parere del segretario generale, non è requisito essenziale per rendere un atto giuridicamente esistente ed efficace; interpretazione contestata dalla presidenza del consiglio che lo stesso sabato 27 alle 9.45 chiedeva l’invio di un atto ufficiale e, in risposta alla nota del segretario generale di riscontro alla mia interrogazione, ricorda al segretario la normativa in materia di documenti informatici, lamentando di non essere stato informato circa il mancato funzionamento del servizio di protocollo”.

“In merito invece alle ragioni dell’assenza, il segretario generale mi ha fornito certificato medico giustificativo; circa l’assenza, invece, del vicesegretario e tutti i dirigenti, il segretario generale dichiara di aver avvisato tempestivamente il vicesegretario Rossetti invitandolo a essere presente e, nell’eventualità di un suo impedimento, di individuare un suo sostituto. E qui si susseguono una serie di mail di giustificazioni e rimpalli vari, più o meno fantasiose: chi era fuori regione, chi impegnato per motivi di famiglia, chi presente ma non informato sulla materia e quindi incapace di intervenire. Insomma, la giornata di Paperino”.

“Uno scaricabarile indegno – ammonisce la rappresentante di Viterbo 2020, che insieme ad altri comitati aveva raccolto le firme per il referendum – di chi pensa che i cittadini abbiano l’anello al naso:offensivo non solo per la sottoscritta, ma per i 3463 cittadini che si sono battuti e hanno sostenuto la causa. Ma che ne sapete voi, della nobiltà di Franco Stornelli che, sotto chemio e con un destino segnato, raccoglieva le firme pensando a chi su questa terra e in questa città doveva rimanerci ancora, e aveva diritto all’acqua pubblica? Ma che ne sapete voi. Noi si, e pretendiamo per rispetto e verità, per Franco Stornelli e tutti quelli che hanno creduto in questa battaglia”.

 

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