‘Friday night fever’, un segnale per il centro. Pareri divisi tra “successo” e “flop”

‘Friday night fever’, un segnale per il centro. Pareri divisi tra “successo” e “flop”

E' stato un successo? E' stato un flop? Dipende sempre da che punto di vista guardi il bicchiere. Gente in centro c'era, non da calca come quando esce la coppia reale in Inghilterra ma neanche da deserto dei Tartari.

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‘Friday night fever’, così a Viterbo tornano le notti bianche. Poteva andare meglio, ma la serata di ieri una sua dimensione l’ha avuta. Certo, dipende sempre dalle aspettative che uno si dà. Le piazze coinvolte dalla manifestazione, organizzata dalle Politiche Giovanili in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, hanno girato. Più gente a piazza del Comune e piazza del Gesù, ressa di giovani su via San Lorenzo, dove la classica movida viterbese la fa sempre da padrone, meno pubblico nelle zone più fuori dai classici giri delle uscite notturne: piazza Verdi, piazza Fontana Grande.

Il “generale freddicello” ci ha messo del suo, e in una Viterbo dove si esce solo in determinati momenti dell’anno (discorso che vale per le masse, of course) la cosa si è fatta un po’ sentire. Anche sull’apertura dei negozi si poteva fare di meglio, ma spesso è un discorso di mentalità dei commercianti stessi. Buoni affari per i titolari di bar, pizzerie e ristoranti vari. Di gente in centro c’è stata, non da tutto esaurito certo. Un segnale è comunque stato dato, un segnale richiesto tra l’altro da più portoni e saracinesche della parte storica della città. Il centro storico ha bisogno di eventi, per ritornare centrale.

Più facile ottenere risposte, in termini di pubblico, nelle sere estive o tardo primaverili. Più coraggiosa la scelta di tentare l’operazione in stagioni ballerine. Ma l’ottimo sarebbe mettere in cartellone eventi anche per i mesi invernali, anche all’aperto e rischiando. Un po’ come avviene con l’Umbria Jazz a Orvieto. Sta di fatto, che dopo diversi anni di assenza, l’idea di realizzare appuntamenti in centro è tornata. Servirebbe reperire maggiori sostegni e cercare di alzare la qualità, ma la notte di ieri non è da buttare (come da diverse parti si vorrebbe far credere). Certo era utopia tirare fino alle 5 del mattino, pensando di essere in tanti. Viterbo non ha mai avuto eventi capaci di produrre questi effetti. Difficile anche pensare di vedere il pienone in tutte le piazze. E oggi sui social si scatena la gara di fotografie a dimostrare da una parte il successo e dall’altra il flop. La verità? Probabilmente sta nel mezzo.