Fratelli d’Italia: “Noi con i tassisti viterbesi, dimenticati da Michelini”

Fratelli d’Italia: “Noi con i tassisti viterbesi, dimenticati da Michelini”

Stamattina una delegazione del partito, insieme ai consiglieri comunali, ha incontrato una rappresentanza di tassisti, categoria duramente provata sia a livello nazionale, con la direttiva Bolkestein, sia a livello locale per alcune problematiche fortemente penalizzanti, a partire dalla scarsa segnalazione delle aree di sosta fino ad arrivare al completo disinteresse dell’amministrazione verso le esigenze di un settore di pubblico servizio.

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“Vicini ai tassisti completamente dimenticati dall’amministrazione Michelini”. Così Fratelli d’Italia incontra una delegazione della categoria, fortemente penalizzata dalla direttiva Bolkestein.

“Fratelli d’Italia come sempre in prima linea per affrontare i problemi reali delle persone – scrivono dal partito di Viterbo -“.

Stamattina una delegazione del partito, insieme ai consiglieri comunali, ha incontrato una rappresentanza di tassisti, categoria duramente provata sia a livello nazionale, con la direttiva Bolkestein, sia a livello locale per alcune problematiche fortemente penalizzanti, a partire dalla scarsa segnalazione delle aree di sosta fino ad arrivare al completo disinteresse dell’amministrazione verso le esigenze di un settore di pubblico servizio.

Contro la direttiva Bolkestein, invece, si è accesa da giorni la protesta sia dei tassisti che degli ambulanti e dei gestori di stabilimenti balneari. Approvata nel 2006 e recepita nel 2010, continua a far discutere da molto tempo, soprattutto per il punto che prevede l’obbligo di rimessa al bando per alcune concessioni pubbliche.

L’obiettivo della direttiva è favorire la libera circolazione dei servizi e abbattere le barriere tra i vari Paesi dell’Unione euopea. Quanto ai tassisti, la protesta si concentra sull’emendamento al “milleproroghe” che sospende fino al prossimo 31 dicembre l’efficacia della norma del 2008 con la quale si impongono forti paletti ai noleggi con conducente (Ncc) e all’attività di nuovi operatori quali Uber.

“Fratelli d’Italia ha voluto portare un segnale tangibile di vicinanza alla categoria, incontrandone alcuni esponenti e ascoltando le motivazioni del loro malcontento, basato su un problema reale di mercato che rischia di compromettere il lavoro di moltissime persone e, di conseguenza, di altrettante famiglie – continua il movimento di Giorgia Meloni -.

Giovedì 23 marzo è stata indetta una manifestazione a livello nazionale proprio per far emergere queste problematiche. Noi seguiremo da vicino gli sviluppi della vicenda, seriamente intenzionati a stare con la gente non solo a parole ma con un’azione concreta e mirata.”

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