Fratelli d’Italia: “Accoglienza migranti, nel Viterbese nessuna struttura è in regola?”

Fratelli d’Italia: “Accoglienza migranti, nel Viterbese nessuna struttura è in regola?”

“In tredici dove dovrebbero stare in due, assenza di misure antincendio, appartamenti pieni di muffa e con servizi igienici al limite della decenza. Il quadro del Viterbese per quanto concerne l’ accoglienza immigrati denunciato dalle colonne di Repubblica presenta tratti di elevato allarme sociale e situazioni di degrado intollerabile". Così Fratelli d'Italia.

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“In tredici dove dovrebbero stare in due, assenza di misure antincendio, appartamenti pieni di muffa e con servizi igienici al limite della decenza. Il quadro del Viterbese per quanto concerne l’ accoglienza immigrati denunciato dalle colonne di Repubblica presenta tratti di elevato allarme sociale e situazioni di degrado intollerabile”. Così Fratelli d’Italia.

“Le relazioni sullo stato dei centri di accoglienza che gli ispettori dell’Asl e dei Vigili del Fuoco hanno consegnato al Prefetto di Viterbo riguardano 14 strutture, non solo del capoluogo ma anche di Acquapendente, Blera, Celleno, Cellere e Montefiascone – continuano da Fratelli d’Italia -. Quasi nessuna delle strutture, autorizzate e destinatarie dei fondi specifici del Viminale è pienamente in regola.

Alla luce di simili rilevazioni, Fratelli d’Italia intende, innanzitutto, ringraziare il prefetto Bruno per la solerzia e l’impegno dimostrati nel monitorare una situazione preoccupante che andiamo denunciando da tempo e inoltre, porre l’accento sull’altro aspetto che, da sempre, associamo alla gestione dell’accoglienza, quello del business. Al di là dello spirito umanitario che dovrebbe caratterizzare le innumerevoli cooperative sorte da nulla e impegnate nel settore, il dato che emerge, sempre più di frequente è, in realtà, una serie di situazioni legate a doppio filo con profitti ed interessi.

In teoria questi centri dovrebbero essere in regola per partecipare ai bandi della prefettura e ottenere i fondi, che andrebbero tra l’altro tutti rendicontati, invece la quasi totalità sono fuori norma, dunque pericolosi per coloro che vi abitano. Ribadiamo pertanto il concetto che affermiamo da tempo: sull’immigrazione si è fatta e si continua a condurre una politica scellerata sulla pelle sia dei rifugiati che degli italiani.

La maschera di una fasulla solidarietà, come più volte denunciato dalla nostra presidente Giorgia Meloni, nasconde, in realtà, un vero e proprio business che deve essere smantellato al più presto. Ne va la salvaguardia dei diritti degli italiani ma anche degli stessi migranti, costretti in condizioni al limite della vivibilità”.

Decarta racconta la Tuscia