Forza Italia ci riprova, in 200 al Borgo di Bagnaia

Forza Italia ci riprova, in 200 al Borgo di Bagnaia

Giovanni Arena al lavoro per gettare le condizioni di una rinascita del partito azzurro e in prospettiva del centrodestra sulla città di Viterbo. Attacca l'amministrazione Michelini e analizza la situazione interna.

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Circa 200 le pizze servite. Da qui, dalla cena di ieri sera al Borgo, si cerca di rimettere insieme nel Viterbese un partito che fino a una manciata di anni fa è stato un’invincibile armata. Poi il quadro nazionale è mutato, il pelo dei colonnelli locali si è ingrigito e ha perso di smalto, il ricambio generazionale non c’è stato e i caratteri “respingenti” hanno fatto il resto.

Abbondante il numero dei presenti, pesante il nome degli assenti. Giulio Marini e Claudio Ubertini su tutti. C’era invece Antonella Sberna, segno che nelle beghe delle liti tra persone e correnti non vuole entrare. Giovanni Arena, padrone di casa nella veste di coordinatore comunale azzurro, aveva invitato tutti poi ognuno ha fatto le sue scelte.

E’ stata la serata del ritrovarsi. Aperta con due canzoni su Viterbo di Michele Arena, fratello di Giovanni. Una che parla dello stato di abbandono e degrado della città, con note piuttosto tristi,  e l’altra dedicata al trasporto della Macchina di Santa Rosa.

In sala un mix di vecchia guardia e facce nuove. A sorpresa si è presentato anche il capogruppo alla Regione Lazio Antonello Aurigemma. Presenti il sindaco di Montalto Sergio Caci, gli ex assessori provinciali Franco Simeone e Roberto Staccini, e gli ex consiglieri del Comune di Viterbo Marco Milioni e Antonella Bruni. Diversi i giovani ai tavoli e alcuni di loro sono stati protagonisti di una serie di interventi.

Il primo a dare il via al valzer politico è stato Giovanni Arena. Parte dall’autocritica interna, dall’analisi della situazione di Forza Italia. Poi scivola su Viterbo e su Palazzo dei Priori. “C’è necessità di riorganizzare il centrodestra per amore della città. L’amministrazione Michelini naviga a vista, sono fermi e non incisivi sulle azioni. Il caso degli ascensori di Faul è emblematico”. Parla anche dell’ultima crisi della maggioranza: “Risolta di punto in bianco dopo quattro mesi, con un ritorno all’ovile senza fornire spiegazioni politiche. Cosa è successo?”.

Spazio ai giovani. Da Eleonora Peracchini, intervenuta sul centro storico e il problema della convivenza tra locali e residenti, a Mirko Segatori, alle prese con il problema sempre più diffuso della disoccupazione. Passando per Alessio Pedetti, intervenuto sulle opportunità del nuovo Psr, il dirigente scolastico Paola Bugiotti, concentrata sui problemi della scuola, l’ingegnere Mauro Giorni, sulla trasparenza dei bandi, e Giampaolo Zarletti, con un contributo su come la sanità privata può integrare in maniera virtuosa quella pubblica.