Fontana di Porta San Pietro, la soddisfazione di aver battuto l’indifferenza

Fontana di Porta San Pietro, la soddisfazione di aver battuto l’indifferenza

Chiediamo all'assessore Saraconi di studiare una ricongiunzione tra la parte di fontana fuori le mura e quella dentro. Un bel colpo d'occhio per chi entra da Porta San Pietro ritrovare una fontana del Cinquecento funzionante.

ADimensione Font+- Stampa

In data 13 ottobre 2015 La Fune ha lanciato una vera e propria campagna stampa per mettere al centro del dibattito pubblico lo stato di degrado e abbandono della fontana di Porta San Pietro. Smembrata in due pezzi, allocati in posti diversi, ha un presente davvero increscioso.

Il vascone, collocato fuori la Porta, è in balia delle melme e dei rifiuti di turno. Il resto, visibile appena si entrano le mura, è circondato da fili e centraline Enel. Così Viterbo è in grado di tenere un pezzo del proprio patrimonio storico.

Tutti i giorni abbiamo pubblicato un pezzo avente per titolo: “La Fune sfida Michelini: “Dignità per la fontana di Pio II” #giorno 1”. Il numero del giorno variava a ogni uscita in senso progressivo. Una sorta di goccia cinese finalizzata a far prendere coscienza all’amministrazione comunale che la fontana di Porta San Pietro merita rispetto e deve essere valorizzata.

Siamo andati avanti con le pubblicazioni fino allo scoppio della crisi a Palazzo dei Priori. A quel punto sapevamo che, con il caos in corso, era inutile continuare a chiedere a Michelini, dimostratosi sordo anche nei mesi di salute della sua maggioranza, di intervenire. Qualche lettore ci scrisse anche, per chiedere spiegazioni circa l’interruzione della battaglia.

Spiegammo che l’avevamo ritenuto opportuno vista la criticità di allora della situazione politica. Dichiarandoci inoltre convinti che della questione avremmo “caricato” il successivo sindaco. Forte era la convinzione che Michelini sarebbe caduto e si sarebbe andati a votare a giugno.

Apprezziamo il fatto che, sebbene a distanza di mesi, il consigliere comunale Maria Rita De Alexandris abbia portato il tema all’interno del consiglio comunale. Apprendiamo con soddisfazione le risposte date dall’assessore al Centro Storico Raffaella Saraconi, di una prossima azione di sistemazione.

Chiediamo allo stesso assessore di studiare una ricongiunzione tra la parte di fontana fuori le mura e quella dentro. Sarebbe un bel colpo d’occhio per chi entra da Porta San Pietro essere accolto da una fontana del Cinquecento ancora funzionante.

Decarta racconta la Tuscia