Firme di serie A e di serie B

Firme di serie A e di serie B

Firmare è partecipare. Partecipare è giusto. Che la politica apra alla partecipazione è un segnale rassicurante. Sì, è tutto perfetto, o almeno così pare. Sappiamo che la realtà non è bianca o nera, ma spesso è grigia, fumosa e piena di insidie.

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Firmare è partecipare. Partecipare è giusto. Che la politica apra alla partecipazione è un segnale rassicurante. Sì, è tutto perfetto, o almeno così pare. Sappiamo che la realtà non è bianca o nera, ma spesso è grigia, fumosa e piena di insidie. Non voglio rinnegare quella che è stata (anche) una battaglia dell’associazione che custodisco come un padre insieme ai miei 4 amici e colleghi Funamboli, ovvero quella per l’ascolto delle realtà culturali su tematiche molto pratiche come il regolamento per l’elargizione dei contributi da parte del Comune di Viterbo. Ci mancherebbe altro. Vorrei solamente cercare di capire se è un processo lineare quello che porta un’amministrazione a chiedere alla società quali diritti concedere ad una minoranza. Diritti e non indirizzi politici, sia chiaro.

È vero che in democrazia vince chi ha i numeri ma vorrei andare oltre. Applicando alla tutela dei diritti civili il puro concetto di democrazia si rischia di mettere in mano al legislatore una visione distorta del proprio ruolo. La democrazia, prima ancora che espressione di un libero voto, è tutela e riconoscimento delle minoranze, elementi che non possono essere svenduti sul mercato dei voti (o dei numeri). È per questo motivo che il potere in democrazia viene delegato e non è mai diretto. È il legislatore a dover mediare e filtrare i mal di pancia delle maggioranze culturali, etniche, sessuali, etc.

Veniamo a Viterbo. La guerra di raccolta firme di questi giorni pro e contro il Registro per le coppie di fatto è da questo punto di vista emblematica e dimostra che esistono firme di serie A e firme di serie B. Sono firme di serie A quelle di testimonianza di una minoranza che cerca un riconoscimento, seppur simbolico. Anche fossero tutte vere sono firme di serie B quelle raccolte (in reazione) da una maggioranza paurosa di vedere i diritti di cui gode estesi alla minoranza. Affinché la democrazia non si trasformi in dittatura della maggioranza sarebbe bene che l’amministrazione comunale ne tenesse conto.

  • Stefano

    Attenzione a qualificare di serie A o B le posizioni che emergono in un dibattito democratico…
    Ricordiamoci di quella lucida contestazione alla sicumera delle avanguardie politiche d’ogni tempo rappresentata dal libro “Animal’s Farm” di George Orwell.
    Ricordiamoci che la democrazia subdolamente finisce quando qualcuno comincia a scrivere: “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri”.

    • Simone Carletti

      Mi scusi Stefano. Qui la parte del maiale la fa la maggioranza. La minoranza chiede pari trattamento, non privilegi.

  • Rossella De Paola

    Altro che cittadini di serie B, non sono nemmeno cittadini ma solo affiliati religiosi: non hanno alcun senso dello Stato e della sua funzione. Ogni cosa è livellata sul metro confessionale, e non riescono proprio ad entrare nell’ottica di uno stato laico che tuteli i diritti di tutti ma proprio tutti i cittadini a prescindere da qualunque diktat religioso.

  • Stefano

    Aggiorno la celebre frase di Orwell alla luce dei consigli democratici della signora Rossella: “tutti gli animali sono uguali, alcuni però sono più uguali degli altri ed altri ancora non sono più nemmeno animali”.

  • Rossella De Paola

    Oh, vede che a furia di parlare si trovano sempre dei punti d’incontro: concordo con lei signor Stefano X! ahahahahahaha

  • Stefano

    Stabilire se la “minoranza” chieda “pari dignità” oppure dei “privilegi” è l’oggetto del presente dibattito e non un’affermazione che si possa accogliere come vera “a priori” o come un dato di fatto.

    Se l’opinione di A deve essere reputata, a priori, quella giusta mentre quella di B deve essere reputata a priori non significativa, accadrà che il dibattito sarà ad una sola voce o che comunque risulterà inutile perchè la soluzione “giusta” è stata già predeterminata e non può che essere che quella caldeggiata dalla “minoranza illuminata” (=i maiali) che hanno conquistato il potere (per stare alla metafora di Orwell)..

    Questo è quanto spinse Orwell tornato dalla Spagna (dove aveva combattuto nelle Brigate Internazionali) a scrivere “Animals Farm”, libro nel quale si denuncia la pericolosità per la democrazia di avanguardie rivoluzionarie che si credono portatrici di un disegno di progresso ed emancipazione che non ammette contraddizioni o letture critiche.

    • Simone Carletti

      Guardi Stefano se due persone dello stesso sesso chiedono di sposarsi perché si amano e vogliono avere stessi diritti e stessi doveri di due persone di sesso opposto che fanno lo stesso non chiedono privilegi, ma, appunto, pari dignità. Se la maggioranza li ritiene contro natura e quindi raccoglie firme per non fargli ottenere pari dignità, mi dispiace, ma questa si chiama tirannia.

      • Stefano

        Se due persone chiedono di “sposarsi” la loro richiesta non riguarda più il tema delle coppie di fatto ma quello del matrimonio che non è nella disponibilità del Comune di concedere. Le firme sono state raccolte contro il riconoscimento delle coppie di fatto in quanto provvedimento ingiusto anche laddove sottoscritto da eterosessuali per il fatto che promette diritti cui non corrispondono doveri.
        Un esempio.
        -Una coppia sposata si separa attraverso una lunga procedura stabilita per legge e il giudice dispone a tutela della parte debole o che subisce la separazione e di eventuali figli (il cosiddetto mantenimento o altri provvedimenti).
        -In una coppia di fatto la separazione è unilaterale e insindacabile (basta una lettera da parte di un solo contraente che non deve render conto a nessuno, come nell’islamico “ripudio”) e la parte debole non sarà dunque tutelata.
        E’ giusto che l’istituzione conferisca benefici particolari a quel tipo di rapporto che ha una simile volatilità e che non garantisca la parte debole?

        • Simone Carletti

          Sa meglio di me di cosa avete paura. Basterebbe ammetterlo