Fiori bianchi, palloncini e lacrime per l’ultimo saluto a Elisa

Fiori bianchi, palloncini e lacrime per l’ultimo saluto a Elisa

Presente anche il sindaco di Viterbo in rappresentanza dell'amministrazione cittadina e del forte legame del territorio con la famiglia Scarascia Mugnozza

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Sono tantissime le persone che stamattina erano presenti ai funerali di Elisa Scarascia Mugnozza, una delle sette studentesse italiane che ha perso la vita in quel tragico incidente in Spagna. Una disgrazia che ha colpito da vicino anche Viterbo, dove oggi è stato proclamato il lutto cittadino proprio in occasione delle esequie che si sono svolte alla chiesa di San Pietro e Paolo, all’Olgiata.

Tantissimi i giovani presenti al funerale, soprattutto quei compagni di università con i quali condivideva l’avventura dello studio. Elisa, 22 anni, era infatti l’ultima erede di una famiglia di accademici che hanno dedicato la loro vita allo studio e all’insegnamento e che per il viterbese hanno fatto tanto. Il padre, Giuseppe Scarascia Mugnozza, è infatti direttore del dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell’Unitus, mentre il nonno, Gian Tommaso, è stato uno dei fondatori dell’ateneo viterbese e suo rettore per molti anni. Elisa era anche nipote di Gabriele Scarascia Mugnozza, prorettore dell’università Sapienza di Roma e ordinario di geologia.

Una vita che ruota tutto intorno all’università e allo studio, quella di Elisa, nella quale ha avuto anche modo di intrecciare rapporti e crescere amicizie. In tanti oggi sono venuti a dargli il loro ultimo saluto: hanno portato delle rose bianche, palloncini e un collage di foto con i loro momenti più belli passati insieme. Tra le corone di fiori spunta anche quella dell’Unitus, realizzata dallo staff dell’ateneo in ricordo della giovane Elisa.

Presente alle esequie anche il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, in rappresentanza dell’amministrazione del capoluogo e della vicinanza tra la Tuscia e la famiglia Scarascia Mugnozza. Anche dal Campidoglio sono arrivati alcuni rappresentanti, mentre le persone si sono accalcate nella chiesa, tanto che all’esterno sono stati piazzati degli altoparlanti, per poter permette di seguire il funerale anche a quelli rimasti fuori.

Intanto il dolore per la perdita di vite così giovani non si placa in tutta Italia. Anche il parroco fa a fatica a capire come sia possibile tutto ciò, se dietro questa insensata perdita ci sia un piano più grande, ma le risposte sono impossibili da trovare. Intanto gli amici non possono far altro che piangere la scomparsa di Elisa, ricordandola con le parole dette dal padre: “Elisa? Aveva gioia di vivere, voleva fare la chirurga anche nei paesi del terzo mondo”.