Fiorentino è il nuovo direttore del Disucom

Fiorentino è il nuovo direttore del Disucom

Giovanni Fiorentino è il nuovo Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo dell’Università della Tuscia, meglio conosciuto come Disucom.

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Giovanni Fiorentino è il nuovo Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo dell’Università della Tuscia, meglio conosciuto come Disucom. Il professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi Fiornetino insegna Teoria e tecnica dei media e Sociologia dei consumi e della Pubblicità per i corsi del Dipartimento. Si è formato presso l’Università Federico II di Napoli e prima di arrivare a Viterbo, dove lavora da qualche anno, ha insegnato presso l’Università di Roma “La Sapienza” e l’Università degli Studi di Lecce.
Era già presidente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e negli ultimi anni ha affiancato il Rettore Ruggieri come delegato per la comunicazione e la promozione dell’immagine dell’Ateneo della Tuscia.

I suoi interessi di ricerca sono orientati alla storia, alla teoria e alla cultura dei media prendendo parte a progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale e internazionale. Ha studiato in particolare le relazioni tra immaginario, estetica, consumi e fotografia da una parte, dall’altra il rapporto tra media, ambiente e apprendimento. Il suo impegno scientifico in un territorio di confronto e apertura interdisciplinare, ai confini tra media e visual studies, storia e ricerca “culturale” è testimoniato tra l’altro dall’impegno come Presidente della Società Italiana per lo Studio della Fotografia a partire dal 2015.
Dedito con attenzione alla formazione, ai processi di apprendimento e all’innovazione continua nella didattica, ha insegnato alcuni anni nella scuola elementare per passare all’attività strutturata nell’Università di Lecce inizialmente come ricercatore in Pedagogia.

Anche nella Tuscia ha intrapreso progetti di formazione sperimentale con il coinvolgimento di studenti, scuole e realtà sociali, spesso considerate marginali, del territorio. Basti ricordare il progetto La tv è vita portato avanti con i detenuti del carcere di Viterbo (2009-2011) o le attività di formazione orientate agli anziani, con progetti di formazione e produzione radiofonica dedicati ai protagonisti dei centri ANCESCAO della Tuscia.

Ha scritto diverse monografie e numerosi saggi e articoli, collaborando a opere prestigiose, dalla Storia mondiale del cinema Einaudi alle più recenti opere UTET dedicate alle Esposizioni Universali e al Giubileo. I suoi libri sono dedicati in chiave sociomediale alla fotografia, alla radio, ai media e all’apprendimento digitale. In particolar modo il suo libro L’Ottocento fatto immagine. Dalla fotografia al cinema, origini della comunicazione di massa (Sellerio) nel 2008 ha vinto la sezione saggistica del premio “Domenico Rea”. Alla produzione scientifica ha sempre affiancato una produzione pubblicistica collaborando nel tempo con diverse testate giornalistiche nazionali, dall’Espresso a Repubblica, dal Messaggero al Mattino per le cui pagine culturali continua a scrivere da oltre vent’anni. Inoltre ha collaborato all’allestimento e alla cura di mostre fotografiche in Italia e all’estero. Tra le altre, la mostra ‘O vero. Napoli nel mirino ideata e allestita per il Museo d’arte contemporanea MADRE di Napoli (2010-2011).

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