Festa di Santa Rosa, Barelli (Viva Viterbo): “Il Comune sta lasciando tutto all’improvvisazione”

Festa di Santa Rosa, Barelli (Viva Viterbo): “Il Comune sta lasciando tutto all’improvvisazione”

Da Viva Viterbo una dura bacchettata sulle mani dell'amministrazione Michelini per quanto riguarda l'organizzazione dei festeggiamenti di Santa Rosa.

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Da Viva Viterbo una dura bacchettata sulle mani dell’amministrazione Michelini per quanto riguarda l’organizzazione dei festeggiamenti di Santa Rosa.

A intervenire duramente è il portavoce del movimento civico Giacomo Barelli. “Leggo che tutti i timori sui forti aumenti dell’organizzazione di Santa Rosa 2017 sono confermati. Addirittura il pagamento tribune del 1 e del 2 settembre per la Minimacchina e il corteo. L’anno scorso le tribune sono state aperte gratuitamente anche in quei due giorni, con i facchini​ che ancora ringrazio per il servizio d’ordine prestato e per la disponibilità nella raccolta delle offerte per i terremotati. Una sinergia bellissima che ha fatto anche qualcosa per la solidarietà – dichiara Barelli -.

Quest’anno, come ho già avuto modo di dire, tutto è lasciato al caso e all’improvvisazione e al di là della ditta vincitrice dell’appalto, che fa egregiamente il suo lavoro – la Carramusa srl, a cui faccio il mio più forte in bocca al lupo, la stessa dello scorso anno che fece un grande lavoro, uno dei migliori di sempre a mio avviso -, l’impreparazione e il mancato coordinamento da parte dell’amministrazione farà sì, come nel caso dei biglietti tribune ecc., che a pagarne prezzo più alto saranno i cittadini e i turisti, almeno quelli che verranno non essendo stata fatta alcuna promozione.

Non credo alle “pezze” da mettere adesso, come ha detto il Sindaco. Non si può. C’è stata una gara pubblica, lo si ricordi, e i termini non possono essere cambiati dopo l’assegnazione.

Una cosa mi piace sottolineare: per fare le cose bisogna lavorarci molto, bisogna fare squadra con tutti per organizzare una “macchina perfetta”. Nel 2016 ci siamo riusciti perfettamente, spero solo che quella esperienza non vada dispersa ma che, dopo questa parentesi 2017, con l’aiuto di tutti si possa tornare a fare del Trasporto 2018 un grande evento.

Per quanto riguarda la mostra al monastero sarebbe stato bello farla quando c’erano le Clarisse che per secoli hanno custodito questo tesoro e quei documenti per Santa Rosa e per la città. A loro e a madre Annunziata Campus va il mio ringraziamento per quello che hanno fatto per la tradizione di Santa Rosa e per la città, non bisogna dimenticarlo”.