Ex Terme Inps, un giardino termale di sei ettari “bloccato” a Palazzo dei Priori

Ex Terme Inps, un giardino termale di sei ettari “bloccato” a Palazzo dei Priori

Tutto questo è quanto una società, che risponde al nome di Cogego srl, ha presentato al Comune di Viterbo nero su bianco il 23 settembre del 2015.

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Immaginate un giardino termale che si estende per sei ettari. Con un po’ di fantasia posizionate in questo esteso spazio una decina di vasche, meglio dodici, per la balneazione. Tutte con una bella profondità e una diversa temperatura. Diverse anche nella forma.

Rimanete con la concentrazione sulle vasche e immergetele, fategli fare il bagno, in uno spazio verde. Un parco con fiori e piante e in cui sono previsti ampi spazi per stendersi al sole. Poi altri ingredienti: una sauna, una hammam, un percorso kneipp. Poi un po’ di “mercato” classico: bar, ristorante, bazar.

Tutto questo è quanto una società, che risponde al nome di Cogego spa, ha presentato al Comune di Viterbo nero su bianco il 23 settembre del 2015. Un anno e un mese fa abbondanti. Lo ha fatto con quello che i più fichi chiamano project financing, storpiando poi puntualmente la provincia nel modi più improbabili. Per i puristi della lingua di Dante: progetto di finanza. Dieci milioni di euro di liquidità investiti su Viterbo.

Tutto questo è solo una parte del progetto integrale, che si completa della struttura alberghiera da 180 posti di cui La Fune vi ha raccontato ieri (leggi). Tutto questo è bloccato a Palazzo dei Priori, dentro a qualche cassetto. Ignoriamo le ragioni e nei prossimi giorni andremo a chiederlo ai protagonisti della scelta. Magari ci faranno capire che siamo degli ignoranti e che non abbiamo capito niente. E che stanno facendo di tutto per la crescita e lo sviluppo di Viterbo. Mantra recitato da ondate di classe politica per decenni in questa landa di provincia, salvo poi non vedere risultati.

L’unica questione a cui ci si può appellare è quella della mancanza dell’acqua termale per dare il via libera al nuovo centro. Ma proprio per sgomberare il campo da questo impedimento il consiglio comunale approvò la delibera di consiglio 107 del 24 luglio 2014, con cui viene dimezzata la quantità di acqua in uso a Terme dei Papi. Il senso di quel voto era proprio nella necessità di liberare acqua termale per ridare vita alle ex Terme Inps. Poi …

  • pascal91

    poi andiamo a dire in giro che in Italia non si investe per colpa dell’euro, della grande finanza o delle tasse alte….

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