Il Comune di Tarquinia vuole vendere l’ex Cartiera: vale 900.000€

Il Comune di Tarquinia vuole vendere l’ex Cartiera: vale 900.000€

Una decisione presa dal Consiglio comunale della cittadina lunedì scorso quando la maggioranza l’ha inserita nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni 2018.

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L’ex cartiera di Tarquinia in vendita all’asta: si parte da 900.000€. Una decisione presa dal Consiglio comunale della cittadina lunedì scorso quando la maggioranza l’ha inserita nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni 2018.

Una decisione, quella dell’amministrazione Mencarini fortemente criticata dal Movimento 5 Stelle e dal consigliere Ernesto Cesarini che aveva proposto di aprire un dibattito pubblico sul destino del grande complesso abbandonato da anni “perché riteniamo – dicono i 5 stelle tarquinesi – che l’immobile in questione sia un bene pubblico di grande importanza socio economica”.

Nel 2013 l’impianto era stato al centro di una tesi di laurea di un giovane, Paolo Tombini, che ne aveva ipotizzato la trasformazione in un centro-polifunzionale high tech dedicato all’agricoltura.

L’amministrazione comunale invece in mancanza di alternative valide e ipotesi difficili da realizzare ha deciso di procedere alla messa in vendita. Una resa di fronte alle difficoltà del tempo e un bene, che dopo essere passato in mano pubblica nei decenni scorsi, ora potrebbe passare di nuovo ai privati.

L’ex cartiera nasce, come ferriera, sul finire del 19esimo Secolo quando il cavalier Jacopo Bozza, che aveva acquistato tutti i lotti terrieri dell’area, come scrive Stefano Foschi, impianta la ferriera, registrata per la prima volta . La presenza delle ferriera viene registrata per la prima volta nel Catasto Gregoriano del 1884, cento anno prima della chiusura da parte della società Graziosi dell’ex cartiera per Fallimento.