Erinna chiuderà ad aprile: “Non ce la facciamo più”

Erinna chiuderà ad aprile: “Non ce la facciamo più”

L’anticipazione è di Anna Maghi, storica volontaria del centro antiviolenza viterbese che da anni si batte per la sua sopravvivenza e per la salute fisico-psicica delle donne vittime di violenza da parte degli uomini

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Erinna chiuderà: per la struttura servirebbero 250mila euro all’anno, troppi: “Non ce la facciamo più”. L’anticipazione è di Anna Maghi, storica volontaria del centro antiviolenza viterbese che da anni si batte per la sua sopravvivenza e per la salute fisico-psicica delle donne vittime di violenza da parte degli uomini. “Per tenere aperta la casa protetta Anna Maghi e le altre donne dell’associazione – ha dichiarato Anna Maghi a Presa diretta andato in onda ieri su Rai Tre – hanno dovuto chiedere prestiti alle banche, dando come garanzia i loro beni personali”.

“Una casa rifugio – scriveva ieri il Corriere della Sera anticipando la notizia – costa in media 250 mila euro all’anno, tra affitto, gestione ordinaria e tutto quello che serve per far vivere le donne e i bambini che vi trovano ospitalità. Le donne infatti non pagano per stare lì. “Abbiamo dovuto comprare il latte in polvere: 30 euro. E basterà per un paio di giorni – ancora Maghi – Non ce la facciamo più, i soldi sono finiti e noi ad aprile la casa la chiudiamo. Basta”.

Circa un mese fa ci fu un botta e risposta tra Anna Maghi e il consigliere regionale del Pd Riccardo Valentini, sul tema. “Se il problema è burocratico – aveva detto detto il consigliere in risposta alle rimostranze di Anna Maghi – ci vuole volontà da tutte le parti in gioco. Il centro di Erinna non viene riconosciuto istituzionalmente come tale quindi la Regione per erogare finanziamenti chiede l0istituzionalizzazione. La Regione purtroppo non può finanziare una NGO”.

 

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