Elezioni regionali, centrodestra dove sei?

Elezioni regionali, centrodestra dove sei?

Regione Lazio, centrodestra dove sei? La domanda è quantomai legittima. Il calendario dice: mancano sei settimane al voto. Quarantadue giorni al momento in cui gli elettori entreranno nelle urne per barrare simboli e scrivere nomi. Tanto per le regionali quanto per le politiche. 

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Regione Lazio, centrodestra dove sei? La domanda è quanto mai legittima. Il calendario dice: mancano sei settimane al voto. Quarantadue giorni al momento in cui gli elettori entreranno nelle urne per barrare simboli e scrivere nomi. Tanto per le regionali quanto per le politiche. 

E se il treno delle politiche vede tutte le forze in campo più o meno nella stessa situazione quello delle regionali sfreccia a diverse velocità. E il grande assente è proprio il centrodestra. In terra di Tuscia le forze e gli uomini di questa area sono nella confusione più totale. A una quarantina di giorni dal voto non hanno neanche un nome da indicare come candidato alla presidenza. E anche sui nomi dei candidati consiglieri in corsa tutto è col freno a mano. 

Sono circolate indiscrezioni ma nessuna presentazione ufficiale e le discussioni interne sono ancora in corso. Il tutto mentre il competitor numero uno: Nicola Zingaretti; sta già macinando lavoro. Presentata la civica che lo sostiene, annunciate a mezzo stampa le corse di altri candidati. 

Anche sui nomi messi in gara da Zingaretti c’è da aprire una riflessione. Oltre al Pd, che questo giro schiera nella competizione regionale i suoi cavalli più competitivi: a cominciare dal big Enrico Panunzi fino ad arrivare a Luisa Ciambella (nitida rappresentante del mondo Fioroni), passando per il segretario provinciale del partito Andrea Egidi; c’è una civica forte che trova in Francesco Bigiotti una promessa concreta di risultati importanti e in Mauro Mazzola (per cui lavora una buona squadra) che cerca il colpo grosso. Poi la Lista Bonino con cui è al fianco di Zingaretti un altro uomo capace di raccontare una storia e conquistare consenso: Filippo Rossi.

Ma i problemi non finisco qui per il centrodestra. C’è infatti l’esperienza di Casapound che, sondaggi alla mano, questo giro dovrebbe entrare in Consiglio Regionale. E stanno lavorando per cucire il successo che riscuotono tra i giovanissimi con altre sacche di consenso attraverso candidature di personalità note. Una combinazione che sembra fatta apposta per svuotare di ulteriori pezzi il bacino elettorale dell’area di centrodestra.

Un centrodestra che può contare unito sulla forza nel Viterbese di un partito-macchina da guerra come Fratelli d’Italia, su qualche passione leghista e salviniana ma che deve fare i conti con una Forza Italia dilaniata da contrapposizioni e logorata dal tempo e dall’astinenza di sedie che contano. E una riflessione proprio su Forza Italia andrebbe fatta anche sui nomi dei candidabili. Chi? Chi è forte da trainare? Chi può raccontare all’elettorato storie di successo, di idee, di visioni e non la solita minestrina di uomo di partito che ha fatto il compitino? 

Centrodestra dove sei? O meglio: Forza Italia dove sei?