Nuovo Consiglio comunale: gli eletti delle elezioni comunali 2018

Nuovo Consiglio comunale: gli eletti delle elezioni comunali 2018

A seconda della vittoria di Arena o Frontini la geografia del consiglio comunale quindi andrà a modificarsi non poco con le opposizioni che, visti i numeri, preferiranno la vittoria di Arena, che partendo da una soglia più alta, con il premio di maggioranza assorbirebbe meno consiglieri alla quota proporzionale.

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Aria post voto. Il giorno dopo l’apertura delle urne è stato caratterizzato dai numeri. Prima quelli dei risultati sui sindaci, quindi le liste e le preferenze. Infine i calcoli per capire chi entra o meno. Terribile Metodo D’Hont di ripartizione degli scranni, ma è ancora presto per il dato definitivo che si avrà solo dopo il ballottaggio, che assegnerà oltre alla carica di Sindaco anche il premio di maggioranza che porterà a 20 il numero dei consiglieri (pari al 60%) per chi avrà vinto le elezioni. La soglia di sbarramento, che si conta sulle liste e non sui candidati sindaco, è del 3%, pertanto rimangono fuori Lavoro e Beni Comuni e Casapound Italia.

 

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Gli scenari sono quindi due.

 

Con Chiara Frontini sindaco:

Maggioranza (20):

  • 16 Viterbo 2020
    • Letizia Chiatti, Patrizia Notaristefano, Alfonso Antoniozzi, Marco Metelli, Maria Chiara Brenciaglia, Stefano Flori, Antonietta Mechelli, Eros Marinetti, Katia Scardozzi, Arduino Bernini, Carlo Carbonari, Giulio Febbraro, Guido Urbani, Isabella Speranza, Simona Bontà, Carlo Cozzi
  • 4 Viterbo Cambia
    • Anna Rita Petroselli, Mirko Baroncini, Martina Perelli, Daniele Rossi

Opposizione (12):

  • 7 Arena
    • 2 Fratelli d’Italia: Claudio Ubertini, Gianluca Grancini
    • 3 Forza Italia: Elpidio Micci, Antonella Sberna + Giovanni Arena
    • 2 Lega: Stefano Evangelista, Claudia Nunzi
  • 1 Serra
  • 2 Ciambella
    • 2 Partito Democratico: Luisa Ciambella e Alvaro Ricci
  • 1 Rossi
    • Filippo Rossi si dimetterà ed entrerà Giacomo Barelli
  • 1 Movimento 5 stelle
    • Massimo Erbetti

 

Con Giovanni Arena sindaco:

Maggioranza (20):

  • 6 Forza Italia
    • Claudio Ubertini, Gianluca Grancini, Vittorio Galati, Paolo Bianchini, Elisa Cepparotti, Laura Allegrini
  • 6 Fratelli d’Italia
    • Elpidio Micci, Antonella Sberna, Isabella Lotti, Giulio Marini, Fabrizio Purchiaroni, Matteo Achilli
  • 6 Lega
    • Stefano Evangelista, Claudia Nunzi, Ludovica Salcini, Ombretta Perlorca, Antonio Scardozzi e Stefano Caporossi
  • 2 Fondazione
    • Gianmaria Santucci, Paolo Barbieri

Opposizione (12):

  • 4 Frontini
    • Chiara Frontini, Letizia Chiatti, Patrizia Notaristefano, Alfonso Antoniozzi
  • 3 Serra
    • Francesco Serra, Lina Delle Monache e Patrizia Frittelli
  • 2 Ciambella
    • Luisa Ciambella, Alvaro Ricci
  • 1 Rossi
    • Filippo Rossi si dimetterà ed entrerà Giacomo Barelli
  • 2 Movimento 5 stelle
    • Massimo Erbetti
    • Alessandro Allegrini

 

L’emiciclo

 

 


 

 

I numeri sembrano raccontare diverse cose significative. In primis balzava inizialmente all’occhio come Luisa Ciambella fosse rimasta l’ultima “fioroniana” in consiglio comunale. Fatto abbastanza clamoroso per la storia politica di Viterbo. Ma in realtà sembra che il Pd possa avere fino 3 consiglieri. Quindi da sottolineare il non ingresso della forza di sinistra Lavoro e Beni Comuni, guidata da Paola Celletti e di Casapound, benché il candidato sindaco Claudio Taglia avesse superato il 3%, il voto disgiunto lo ha penalizzato: le liste infatti non hanno superato lo sbarramento.

Come spiega il Sole 24 Ore. “Il principio della rappresentatività di una lista che è cosa distinta diversa dalla rappresentatività del suo candidato sindaco: gli elettori hanno la possibilità di esercitare il voto disgiunto e chi vota per un sindaco potrebbe non votare per una lista o gruppo di liste a lui collegato, per cui non è possibile che i voti riportati dalle liste, ai fini della loro rappresentatività, vengano integrati con i voti del candidato sindaco che nulla hanno a che vedere con la rappresentatività della lista stessa”.

Il ballottaggio andrà a cambiare le carte, portando il vincente a 20 consiglieri più il sindaco. A seconda della vittoria di Arena o Frontini la geografia del consiglio comunale quindi andrà a modificarsi non poco con le opposizioni che, visti i numeri, preferiranno la vittoria di Arena, che partendo da una soglia più alta, con il premio di maggioranza assorbirebbe meno consiglieri alla quota proporzionale.