Egidi: “Tensione nel Pd, colpa di Fioroni. Moderati e Riformisti suo partito personale”

Egidi: “Tensione nel Pd, colpa di Fioroni. Moderati e Riformisti suo partito personale”

Adrea Egidi replica a Fioroni. "Moderati e Riformisti è il suo partito personale e non c'entra niente con l'allargamento del Pd. Lui campa di politica da venti anni", così il segretario all'ex ministro.

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Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi replica a Giuseppe Fioroni. Scegli di farlo in una nota inviata al quotidiano Tusciaweb. Una nota interessante dove la forza Moderati e Riformisti viene definita come un “partito personale dell’ex ministro”.

 

L’INTERVENTO DI EGIDI

Sorrido nel leggere le valutazioni, degne di un grande leader politico nazionale, fatte da Giuseppe Fioroni durante il suo consueto brindisi natalizio.

Pensavo che in Italia fosse rimasto solamente il Cavaliere a teorizzare l’esistenza di un grande Partito comunista e invece scopro che Berlusconi è in ottima compagnia.

Quelle parole, colme di rancore e astio, sono la conferma di una debole quanto scaduta posizione politica in un dibattito che invece avrebbe bisogno di elementi di serietà e responsabilità.

Se si vuole bene al Pd non si procede aizzando a uno scontro “ideologico” superato dalla storia e dannoso per chi tutti i giorni fa dell’impegno politico la propria ragione di vita.

Nella Tuscia se il Pd vive momenti di tensione e difficoltà è proprio grazie ad un lavoro incessante dei Fioroni che – ormai da mesi – ha costruito un altro “partito” che a lui fa direttamente riferimento.

Cos’è se non un “partito” personale il movimento che con cura ha messo in piedi Fioroni?

Invece di insultare e richiamare ad una “guerra santa” dovrebbe spiegare ai tanti dirigenti locali il senso di quella operazione. È quanto mai singolare parlare del Pd e della sua mancata nascita nella provincia di Viterbo se al tempo stesso si lavora per la costruzione di movimenti che di fatto sono in concorrenza con il Pd.

Mi dica Fioroni se è normale per un componente della direzione nazionale come lui lavorare e partecipare, tenendolo a battesimo, alla manifestazione di lancio di “Riformisti e Moderati”.

È una domanda che almeno al sottoscritto in molti in queste ore stanno consegnando.

Risponda lui ma lo faccia con chiarezza e ci dica se mettere insieme una formazione politica distinta dal partito nel quale è iscritto rappresenta il nuovo corso renziano a cui lui – forse in affanno – fa tanto e sempre riferimento.

A questa domanda dovrà rispondere evitando di scaricare responsabilità su altri.

Da mesi lavoro a stretto contatto con il segretario regionale Melilli e posso assicurare che siamo mossi da un impegno utile a vincere le elezioni amministrative.

Certo è che, se nel Lazio e a Viterbo, esistono esperienze come quelle è molto difficile che il partito vinca le elezioni, non emergendo il profilo netto e chiaro della proposta politica del Pd alla quale lui dovrebbe contribuire invece di favorire un meccanismo degno della peggior prima Repubblica.

Infine, sì, in questa fase della mia vita vivo questa esperienza anche come lavoro.

Lo faccio senza vergogna e con la dignità di chi ha sempre cercato di portare al partito un contributo di unità e condivisione di scopi e fini per la nostra comunità che lo stesso Fioroni indebolisce grazie alle operazioni politiche a cui facevo riferimento.

È singolare inoltre che questa “predica” venga da chi – almeno da venti anni – non indossa più il camice bianco legato alla sua professione originaria.

Ricordo a me stesso e agli elettori che nel 1996, da bravo militante della Sinistra Giovanile, ero impegnato nell’affissione dei manifesti elettorali de l’Ulivo e che gli stessi raffiguravano il suo volto con alle spalle una straordinaria immagine della campagna viterbese.

Quello fu il mio primo voto, erano ormai venti anni fa.

Quando sarà terminerà questa legislatura Fioroni compirà ben 22 anni di Parlamento.

Ci vuole veramente spirito di iniziativa ed una notevole dose di fantasia per parlare di altri “che campano di politica”.

Caro Fioroni, è semplice per uno come te che vivrà senza pensieri del suo adorabile vitalizio dare lezioni. Ti prego, risparmiaci questo tipo di lezioni, almeno per Natale”.