Egidi: “O torniamo a essere il Pd o siamo destinati a una brutta stagione per la Tuscia”

Egidi: “O torniamo a essere il Pd o siamo destinati a una brutta stagione per la Tuscia”

Le amministrative di domenica hanno rappresentato una brutta batosta per il Partito Democratico locale. Non lo nasconde il segretario provinciale del partito Andrea Egidi, che rilascia a La Fune un'intervista davvero interessante.

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Le amministrative di domenica hanno rappresentato una brutta batosta per il Partito Democratico locale. Non lo nasconde il segretario provinciale del partito Andrea Egidi, che rilascia a La Fune un’intervista davvero interessante. 

 

Che lettura fa delle ultime amministrative?

“La destra non è morta e non possiamo pensare che si batte grazie ad alchimie politiche. Quindi o il Pd torna a fare il Pd o saremo destinati a una brutta stagione per la Tuscia. Siamo consapevoli di ciò che cambia? Siamo capaci a stare nella società? La smettiamo di fare un dibattito politichese che è assurdo? Le elezioni si vincono se fai innovazione e stai nella società e stai largo nei rapporti sociali. In passato quando si è fatto cosi abbiamo vinto, sempre”.

Come ne esce il Pd locale?

“Usciamo male, molto male ed è un tema che riguarda seriamente tutti. La dovremmo smettere di pensare al 2018 e dedicarci alla cura del Pd. Smettere di ipotizzare incastri, scenari e collocazioni che riguardano il destino di quattro o cinque persone e ripensare un soggetto collettivo”.

A Tarquinia cosa non ha funzionato? E a Ronciglione?

“Ci siamo presentati indeboliti e con proposte politiche figlie di un sistema che non c’era più. Avevamo alleanze ridotte sia a Tarquinia che a Ronciglione oltre che in un clima di stanchezza degli elettori dovuto anche dalla crisi che ha ridotto, di molto, i margini di manovra peri comuni”.

Come cambia il quadro per le elezioni provinciali di fine luglio?

“La via è stretta e serve molta intelligenza e una nostra candidatura a presidente forte. Poi si dovrà fare un accordo istituzionale alla luce del sole, non come due anni fa. Così le elezioni si possono vincere. Basta che non immaginiamo le provinciali come un altro congresso del Pd”.

C’è un ritorno delle destre. Temete di perdere anche Viterbo il prossimo anno?

“Certo, la destra si sta riorganizzando e a poco serviranno esperimenti senza respiro e visione di insieme.
A Viterbo credo che il sindaco debba dirci in fretta cosa pensa di fare”.