Ecco Gloria, quanta bellezza

Ecco Gloria, quanta bellezza

La Macchina di Santa Rosa ha trovato la sua nuova forma. Un blocco bianco e bellissimo, che ricalca le forme del reliquario che papa Pio XI regalò alle suore di clausura che vegliano sul corpo della santa da secoli.

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‘Gloria’ è appena stata presentata e già ha fatto conquiste. Un blocco bianco per raccontare lo spirito di una città, la sua storia, la devozione per una piccola grande santa: Santa Rosa. “Ho cercato di tornare alla Macchina come oggetto spirituale”, ha dichiarato Raffaele Ascenzi dopo aver saputo di aver vinto il concorso d’idee (leggi qui l’intervista). Sarà questa la Macchina di Expo 2015, chiamata a rappresentare la bellezza di una terra antica come il Viterbese davanti agli occhi del mondo. (guarda le foto dell’apertura delle buste qui e del rendering in 3d qui)

Quanta bellezza, palpabile già dal bozzetto. Ascenzi ha lavorato al progetto insieme a Luigi Vetrani, giovanissimo e raccontato dallo stesso architetto come uno di quelli bravi. ‘Gloria’, bisogna ammetterlo si è presentata perfettamente. Elegante, coerente, funzionale, efficace.

gloria

Gotico e angeli, montati in una struttura che regge la scena. Angeli, quegli angeli che già portarono fortuna ad Ascenzi con ‘Ali di luce’ e che seppero fare il loro lavoro conquistando l’emozione dei viterbesi. Tornano tra guglie gotiche e vasche di fontane. E su quest’ultimo elemento c’è l’idea geniale, pensata per rendere il trasporto più vero, più vivo. Conterranno le lettere e i bigliettini che le persone lasciano durante l’anno davanti al corpo di Santa Rosa. “Il trasporto deve essere un momento religioso e di commozione silenziosa”, così Ascenzi. E queste poche parole sembrano racchiudere il senso di questo nuovo, e già straordinario, “campanile che cammina”. Nessuno, anche tra gli sconfitti, ha saputo dire nulla di male. Tutti hanno capito di aver perso con onore. ‘Gloria’ è la Macchina migliore tra quelle in gara, e la commissione sembra aver fatto davvero un buon lavoro.

C’è consenso intorno alla scelta maturata. C’è felicità composta da parte dei vincitori, che si abbracciano davanti al bozzetto, regalando un momento davvero commovente. Poi la sobrietà di Ascenzi che dedica tutto alla famiglia e apre una bottiglia di spumante con semplicità. Tutto è sobrio, tutto funziona. Un momento spirituale anche questo. Quanta bellezza.