“È ora di finirla con i ritardi in Consiglio comunale”

“È ora di finirla con i ritardi in Consiglio comunale”

L'analisi impietosa dell'atteggiamento della maggioranza in Consiglio e nelle Commissioni consiliari da parte di Gianluca De Dominicis del Movimento 5 Stelle.

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“È ora di finirla con i ritardi nei Consigli. Si arriva con mezzora di ritardo come se questo fosse un diritto acquisito”. Gianluca De Dominicis, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, già da un po’ di consigli comunali, insieme ad altri dell’opposizione, si lamenta dei ritardi della maggioranza nel far iniziare le assisi comunali. “È una mancanza di serietà e di rispetto. Per noi deve essere come un lavoro e va rispettato l’orario, e poi è a tutto vantaggio dell’amministrazione e della città, perché possiamo lavorare produrre di più”. Ma così non avviene, perché dell’orologio ci si ricorda solo quando è ora di chiudere: alle 8 in punto, non un minuto più tardi.

“I cittadini – prosegue il consigliere grillino – dovrebbero con i loro occhi cosa succede durante i consigli e le commissioni. Così si renderebbero conto dell’inefficienza totale in cui si naviga. Poi i problemi politici determinano mancati voti”. E questo è un altro problema ancora. La politica inquina l’amministrazione della cosa pubblica, dice De Dominicis. Ed è difficile smentirlo. “Bisognerebbe essere più produttivi, meno politici e più amministratori”. Ma non è finita, perché spesso anche quando si lavora, lo si fa male. “Manca la giusta serietà. Spesso si viene in Consiglio senza approfondire l’argomento all’ordine del giorno e così perdiamo tempo a rispondere a domande le cui risposte sono nei documenti che avevamo già a disposizione”.

Le commissioni, tra l’altro, costano un sacco di soldi alla città. “Facciamo commissioni che risultano inutili, a questo punto bisognerebbe ridurne i lavori, per risparmiare. Se ci sono mozioni più complesse che devono andare in Commissione, bene. Se no sarebbe meglio andare direttamente in Consiglio”. Infine un giudizio sull’amministrazione Michelini. “Lavora al 20%, le delibere che produce sono di routine. Gli atti più importanti che dovrebbe produrre la Giunta sono fermi”.