“Dove sono finiti i soldi destinati al verde pubblico?

“Dove sono finiti i soldi destinati al verde pubblico?

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“Incredibile ma vero. Giovedì scorso l’assessore Saraconi, ha denunciato il fatto misterioso e grave: sono ‘spariti’ i soldi relativi ai ribassi d’asta degli appalti del verde pubblico destinati ad ulteriori interventi destinati in parte alle frazioni ed ex comuni ed in parte alla riqualificazione di Prato Giardino”. Arriva diretta la denuncia dei due consiglieri del gruppo Gal, Sergio Insogna e Francesco Moltoni.

“Sono decine e decine di migliaia di euro spariti nel nulla. Quanto denunciato significa che c’è qualcuno che dispone dei soldi pubblici a proprio piacimento, sottraendoli e spostandoli dove più gli aggrada, in barba alle delibere del Consiglio Comunale ed alle decisioni amministrative già stabilite da atti precisi e vincolanti”.

“Nel sistema di governo del ‘saggio’ sindaco Michelini – dicono i due consiglieri – c’è anche questo, un sistema di anarchia economica in cui chi primo si sveglia dispone. Lei ‘saggio’ sindaco ha il dovere di intervenire prontamente e ristabilire l’ordine delle cose, anche perché come al solito lui non ne sapeva nulla. Questo fatto legato ad altri conferma tutta la inadeguatezza e la superficialità con cui si sta gestendo il denaro pubblico”.

“La denuncia coraggiosa ed opportuna dell’assessore Saraconi non può essere lasciata inascoltata, in quanto questo fattaccio offende anche la sua persona, offende gli abitanti delle frazioni ed ex comuni e di nuovo penalizza la villa comunale a cui con difficoltà erano stati destinati 100.000 euro in un consiglio straordinario, di cui oltre 40.000 derivanti dal ribasso d’asta e 23 da una variazione di bilancio che ancora il sindaco e la Giunta non hanno operato e che poi deve essere approvata dal consiglio comunale”.

“Il gruppo del Gal chiede che il ‘saggio’ sindaco chiarisca più presto in consiglio comunale la dinamica di quanto è accaduto e garantisca la disponibilità di queste somme “sparite” per i lavori a cui erano destinate. Non è accettabile – concludono Insogna e Moltoni – che sul bilancio si possa operare arbitrariamente spostamenti o sottrazioni senza che nessuno sappia niente. Chiediamo chiarezza su questa vicenda surreale ma che è un dato di fatto denunciato dalla prima vittima di questo abuso, nella persona dell’assessore Saraconi. Tanto era dovuto”.

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