Il fantasma di Donna Olimpia ha rischiato di far saltare i piani di James Bond

Il fantasma di Donna Olimpia ha rischiato di far saltare i piani di James Bond

A quattro secoli dalla fine della sua vita terrena la viterbese Donna Olimpia riesce ancora a conquistare le colonne dei giornali più noti dell'Occidente. Lei, "la Papessa" avrebbe addirittura rischiato di far saltare i piani di James Bond.

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Il fantasma di Donna Olimpia Pamphily (leggi di più sulla Papessa), la dark lady viterbese, ha rischiato di far saltare i piani di James Bond. Non tanto quelli della spia più famosa del mondo ma piuttosto della produzione cinematografica che sarà in Italia a marzo per girare l’ultimo film.

La storia ha dell’incredibile, ma ha tenuto banco sui principali giornali e media inglesi. Il primo a lanciarla il Mirror. Secondo il noto quotidiano britannico una parte delle riprese (previste a marzo a Roma) avrebbe rischiato di saltare a causa del fantasma di Donna Olimpia, nota anche come la “Pimpaccia”. Si tratta della sequenza prevista su Ponte Sisto, dove sarà girata la rocambolesca scena di una macchina in fuga, a velocità smodata, che sbanda e finisce nel Tevere. Una scena che rischia di disturbare il fantasma della nobildonna viterbese che, secondo una vecchia storia, in alcune sere d’inverno attraversa Roma sulla sua celebre carrozza nera in fiamme e dal palazzo di Piazza Navona, attraversando Ponte Sisto, va a sprofondare nel Tevere con i tesori accumulati. 

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Per il Mirror “Alcuni attivisti sono preoccupati per la questione religiosa: Ponte Sisto sarebbe il luogo in cui si manifesta il fantasma di Donna Olimpia Pamphili, che lo attraversava tutte le notti in carrozza per andare a trovare il suo amante Innocenzo X. La prospettiva di disturbare il fantasma allarma i credenti”.

Veramente incredibile: secondo il giornale inglese Roma sarebbe in pratica in mano a una setta di spiritisti che tremano all’idea di disturbare uno spirito. Ma la produzione ha deciso di andare dritta per la sua strada, sfidando lo spirito, e il 12 del mese prossimo è pronta comunque a battere il ciak su Ponte Sisto.

Per l’occasione saranno collocate due maxigru da 90 e 200 tonnellate su piazza Trilussa, serviranno per recuperare dal Tevere la macchina che andrà a “tuffarsi” nel fiume. La notizia è stata ripresa anche da diversi giornali italiani, tra cui il Corriere della Sera. Così l’astuta e spietata Donna Olimpia, nata a Viterbo nel 1591 e morta sempre nella Tuscia di peste, è tornata a far parlare di sé in mezzo mondo.