Docenti del Buratti a scuola di nuove tecnologie grazie a un progetto europeo

Docenti del Buratti a scuola di nuove tecnologie grazie a un progetto europeo

Si tratta di un’opportunità significativa e stimolante per il mondo della scuola che vede all’opera docenti di varie nazioni europee collaborare e interagire con finalità specifiche funzionali alla lotta per la dispersione e l’insuccesso formativo con l’individualizzazione degli apprendimenti.

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Il Liceo Classico e Linguistico “M. Buratti” coordina un nuovo Progetto Europeo del programma Erasmus +. Meeting internazionale dal 3 al 6 novembre per il Liceo M. Buratti che ha ospitato, in qualità di scuola coordinatrice, docenti provenienti dall’Olanda, dall’Ungheria, dalla Spagna, da Malta, dal Portogallo e dalla Turchia in occasione del terzo progetto europeo di Erasmus+ PersOnalized teaching: the Key to success in Education-Tools “P.O.C.K.E.T Tools”.

Si tratta di un’opportunità significativa e stimolante per il mondo della scuola che vede all’opera docenti di varie nazioni europee collaborare e interagire con finalità specifiche funzionali alla lotta per la dispersione e l’insuccesso formativo con l’individualizzazione degli apprendimenti. Ma è un progetto che vuole anche offrire agli studenti un percorso scolastico che favorisca le loro specificità e i “talenti individuali” in un’ottica nuova che prevede di formare i docenti all’uso di tecnologie innovative per rendere i ragazzi più motivati e consapevoli.

Coltivare le eccellenze e fornire opportunità aggiuntive e personalizzate a chi è in difficoltà, questa è la nuova sfida oggi che si presenta alle scuole. L’istruzione si deve confrontare con nuovi modelli di formazione, con una nuova idea della conoscenza, con una nuova formazione metodologica ed il confronto internazionale è un contesto privilegiato per la ricerca.

Capire cosa funziona bene nei vari sistemi di istruzione europea per costruire modelli di insegnamento-apprendimento comuni, costruire cittadinanze internazionali, educare i giovani al confronto interculturale, diretto e vissuto, questo è il senso della comunità di Erasmus +. Durante i tre giorni di lavoro il gruppo internazionale ha definito la programmazione delle attività, ma non sono mancate le occasioni per visitare la nostra città e le sue bellezze storico- artistiche e anche per gustare la buona cucina della Tuscia. Il tutto nella dimensione di quell’Etruscan Taste che continua ad affascinare chi scopre Viterbo e la sua terra.

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