Dentro Forza Italia fanno a capelli, Battistoni: “Normale dialettica, decidono i coordinatori”

Dentro Forza Italia fanno a capelli, Battistoni: “Normale dialettica, decidono i coordinatori”

Dentro il partito azzurro viterbese sembra non esserci pace. Continue le "botte" tra Giulio Marini e il tandem dei coordinatori Dario Bacocco - Giovanni Arena. Siamo andati a disturbare, in quel di Bruxelles, Francesco Battistoni per un'intervista.

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Dentro il partito azzurro viterbese sembra non esserci pace. Continue le “botte” tra Giulio Marini e il tandem dei coordinatori Dario Bacocco – Giovanni Arena. Siamo andati a disturbare, in quel di Bruxelles, Francesco Battistoni per un’intervista.

 

Giovanni Arena e Giulio Marini stanno facendo a capelli, perché?

“Non fanno a capelli, hanno sicuramente visioni diverse. C’è Giovanni che però ricopre un ruolo istituzionale. Quindi se uno riconosce il ruolo istituzionale penso che debba interloquire con il coordinatore. Come quando è stato per molti anni coordinatore del Pdl Marini, pur non essendo eletto da congresso, e tutti parlavano con lui. Credo che bisogna rispettare i ruoli”.

Forza Italia deve guardare al centro o a destra a Viterbo?

“Non è che a Viterbo deve guardare da una parte e in altri luoghi dall’altra. Secondo me ci sono delle linee guida nazionale ed europee che danno Forza Italia all’interno del PPE. All’interno di una forza quindi moderata, liberale e di centro. Ma questo non toglie che a livello locale, per determinati appuntamenti amministrativi, se uno trova delle convergenze sul programma non è che deve per forza dividersi. Certo che mi sembra si stia andando verso diversi appuntamenti elettorali e si va verso un sistema proporzionale. A livello nazionale stanno parlando di una nuova legge elettorale in questa direzione …”

Legge elettorale che non faranno …

“Non lo so. Se non la faranno già siamo nel proporzionale”.

Alleanza con i Mori, è un vostro obiettivo?

“Prematuro parlare di ogni possibile accordo. I Mori sono una realtà esclusivamente di Viterbo. E’ un soggetto politico da osservare. E’ un movimento civico e da qui in avanti bisogna vedere tutto quello che nasce sul territorio. Però ci sono i responsabili locali e saranno loro a decidere quello che è meglio per il futuro di Forza Italia in provincia di Viterbo. Arena e Bacocco stanno facendo un grande lavoro e spetterà a loro l’ultima parola…”.

Dicono che dentro questa Forza Italia e il guardare ai Mori c’è solo volontà di gestire il potere e nulla più.

“Chi lo dice?”

Fratelli d’Italia.

“Fino a pochi anni fa, nel Pdl, eravamo insieme e avevamo programmi comuni. Finora non ho sentito grandi programmi. C’è un gioco complessivo a diversi posizionamenti. Altro non sto vedendo. Non si parla di programmi ma di alleanze, chi ha parlato di programmi fino adesso?”

Si parla di un inciucio Tajani-Fioroni. Come la vede?

“Non credo. I primi a smentirlo sono loro. Dobbiamo capire che il presidente del Parlamento Europeo ha un ruolo istituzionale. Se altri autorevoli esponenti lo invitano a parlare di Europa è normale andare. Senza inciucio e senza problema. Credo che parlare d’Europa, specie dove i populismi rischiano di giocare un ruolo forte, sia una cosa positiva. Inciuci a livello locale non li vedo anche perché se Fioroni e Tajani e Gasparra dovevano parlare di ipotetici accordi era molto più facile farlo a Roma”.

Lo fanno a Roma?

“Io non lo so. Qui si vedono sempre i fantasmi. Mi sembra che la cosa opportuna sul territorio sia lavorare, cercare di costruire programmi efficaci per le future amministrative. Cercare le più larghe alleanze per attuarli e ripartire. Altri sistemi non li vedo: stare tra la gente, capire esigenze, tradurle in programmi e aggregare più forze politiche possibili. Dobbiamo fare questo”.

Ma come risolvete questa guerra all’interno di Forza Italia a livello viterbese?

“Perché parlate sempre di guerra. C’è pace. Ci sono gli organi costituiti che stanno funzionando. Non c’è una lite c’è una dialettica …”.

Ubertini è andato via.

“Sono andati via anche altri. Il problema è che qui ragioniamo ancora in termini di colonnelli quando la prospettiva di un partito è diversa. Se ne possono andare gli attori e dispiace anche se prima di andarsene da un partito che ti ha eletto ti dovresti dimettere. Io farei così. Se prendo voti con una bandiera e decido di cambiare sarebbe più corretto dimettersi. Le persone sono molto intelligenti giudicheranno per la prospettiva …”.

Quanto è forte Forza Italia nella Tuscia?

“Forza Italia a Viterbo è al di sopra della media nazionale, tra 12 e 13 per cento. Alle europee in provincia abbiamo preso il 18%, credo che siamo lì”.

Natale Viterbo