Del Piombo, una piccola pubblicità per un grande evento

Del Piombo, una piccola pubblicità per un grande evento

Nano-manifesti per le mostre del Natale viterbese. La domanda nasce spontanea: perché?

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Nano-manifesti per pubblicizzare uno degli eventi di punta del Natale viterbese 2013. Perché? Se lo stanno chiedendo in tanti, in questi giorni di festa, per le vie di Viterbo.

Premessa: 140mila euro per richiamare turisti. Ha funzionato?

Avevamo lanciato, a bocce ferme e quando tutto doveva ancora essere messo in essere, l’allarme comunicazione. Non dimentichiamoci che le due mostre: Sebastiano Del Piombo e Stern; più ‘Lumi in aria’ ci sono stati raccontati come 140mila euro ben spesi per portare in città i turisti. Avevamo subito manifestato perplessità evidenziando che per portare gente non basta fare le cose ma occorre comunicarne l’esistenza. 

Buttando l’occhio dentro le mura le cose, a livello di flussi turistici e richiamo dalla provincia, non sembrano andare benissimo.

Sta di fatto che la mostra su Del Piombo resta un evento. Unica cosa da chiarire: ma quanti soldi e che tempi occorrono per riaprire il Museo Civico? Ulteriore precisazione: qualche “cazzaro” sta raccontando in giro che quei quadri non sono visibili da otto anni. Nel 2011 ho avuto modo di vederli all’interno del Museo Civico durante una semplice visita da turista.

Svolgimento: i manifesti “ristretti” in lavatrice

Torniamo all’appuntamento della sala Regia. Nonostante gli “scafandri” imposti dalla Sovrintendenza i due quadri: ‘La Pietà’ e ‘La Passione’; meritano. Più complicato comprendere l’aggiunta del quadro di Stern di proprietà di Vittorio Sgarbi che è stato portato in città e fa mostra di sé alla chiesa del Gonfalone (via Cardinal La Fontaine).  Il tasto dolente, come avevamo ipotizzato all’inizio di questa avventura, è quello della comunicazione e della pubblicità. Poca roba e su quello che è stato fatto ci sentiamo di segnalare una caduta di stile troppo assurda.

Ci riferiamo ai manifesti affissi in giro per la città di dimensioni notevolmente inferiori rispetto alle plance. Perché questa pacchianata? Possibile che un Comune non riesca a pianificare un minimo di comunicazione con criteri di serietà e di rispetto del proprio decoro?

Quando ci siamo imbattuti nei cartelli che vi mostriamo in foto abbiamo stentato a credere ai nostri occhi. Un evento importante, nonostante tutto, come quello di Del Piombo meritava maggiore cura dell’immagine. Invece è stato ridicolizzato anche con i nano-manifesti …

Stessa sorte è toccata a Stern ma lì forse è giustificabile con la dimensione decisamente più modesta del pittore tedesco. La cosa oscena è che questi manifesti sono “appiccicati” sopra alle pubblicità preesistenti. Con alcuni effetti assurdi tipo quello della foto in apertura: “Giù le mani … Sebastiano Del Piombo”. Fantastico!

Tra i tanti che abbiamo fotografato ci è piaciuta molto anche la versione yoga. Un invito ai cittadini a rilassarsi e a prender(se)la … con filosofia.

 

Conclusione

Più che di un omogenizzatore avremmo bisogno di omogenizzati, per completare lo sviluppo dei nostri amministratori ancora troppo acerbi.

 

 

 

 

 

  • Rosetta Virtuoso

    Praticamente abbia scritto cose molto simili…d’altronde, se questa è la verità, non può che essere così! Buon 2014, Robe’ !!!