Del Piombo rischia di rimanere indigesto all’amministrazione Michelini

Del Piombo rischia di rimanere indigesto all’amministrazione Michelini

Può o non può andare a Vicenza? Sembra proprio essere questo il problema. Al centro il quadro più bello di Sebastiano del Piombo e il crocevia natalizio che passa per quest'opera. Tutti col fiato sospeso in attesa che la Soprintendenza si esprima in maniera definitiva sulla trasferibilità dell'opera.

ADimensione Font+- Stampa

sebastiano del piomboDallo scorso anno è sulla bocca di tutti e ogni volta porta con sé applausi, più o meno belle idee e fiumi di polemiche. Stiamo parlando de ‘La Pietà’ di Del Piombo, intorno alla quale si è un po’ rigenerata un’idea di Viterbo come città d’arte e di cultura. Il dilemma di questi giorni è: andrà o non andrà a Vicenza? Alla Soprintendenza l’ardua sentenza.

Il quadro rischia di rimanere un po’ indigesto all’amministrazione Michelini. Lo scorso anno è stato messo sul tavolo per dare un certo tono al Natale made in Viterbo. Operazione riuscita e capace di salvare la faccia lenendo il mal di denti collettivo causato da quel disastro che fu il famigerato festival delle luci. Quest’anno è al centro del meccanismo che vorrebbe regalare alla città una sorta di proseguo del cammino iniziato con le feste sante del 2013. ‘La Pietà’ è infatti al centro dello scambio, con i veneti, che permetterebbe al Comune di Viterbo di apparecchiare a Natale un Veronese e un Van Dyck. 

Se il del Piombo non va a fare bella mostra di sé all’interno della mostra ‘Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh: la sera e i notturni dagli egizi al Novecento’ in quel di Vicenza a Viterbo rimarremo a secco di opere da esporre. E a tracciare il destino della partita è la Soprintendenza. Proprio in questi giorni sono fuoriuscite indiscrezioni che vorrebbero gli esperti romani dare un no secco all’ipotesi del prestito.

Parrebbe infatti che ‘La Pietà’ non possa fare un lungo viaggio. Questo complicherebbe non poco la vita all’amministrazione Michelini. In primis perché c’è che balla l’accordo con Vicenza, e non ci farebbero una gran bella figura. In subordine perché si guasterebbe anche il Natale viterbese e bisognerebbe tirare fuori dal cilindro nuove idee.

Michelini ha chiesto alla Soprintendenza di effettuare un’ispezione dell’opera e valutare quindi con cognizione di causa. Al momento tutto resta sospeso.