Decathlon in consiglio fra cambi alla viabilità e discussioni sul commercio

Decathlon in consiglio fra cambi alla viabilità e discussioni sul commercio

Il sindaco Michelini annuncia il raddoppio della Cassia Nord e il collegamento tra Via Garbini ed ex oasi durante il consiglio straordinario

ADimensione Font+- Stampa

La discussione fra centro storico contro periferia arriva direttamente in consiglio comunale, durante la seduta straordinaria su Decathlon. Un’assise che arriva esattamente un mese prima dell’inaugurazione del nuovo store accanto all’ex Leclerc, che ha già iniziato la campagna pubblicitaria per le strade di Viterbo.

Il tema principale dell’incontro è il sorgere di nuove strutture commerciali, che per alcuni allontanano sempre di più le persone dal centro storico, dove le attività a detta di molti vanno morendo, mentre fioriscono quelle fuori dalle mura e sempre più periferiche. Le domande e le invettive dell’opposizione durante il consiglio comunale sono dure.

Giulio Marini (FI) ricorda che durante il suo periodo da primo cittadino, nel 2011, l’allora consigliere Tofani gli chiese quali licenze commerciali fossero disponibili per quell’area. All’epoca non ce n’erano, ma secondo Marini qualcosa deve essere cambiato per forza, visti i recente sviluppi. Alla domanda risponde subito l’assessore Perà, che spiega che c’è una richiesta successiva del 2014 per una media struttura.

Gli strali arrivano anche da Santucci (FondAzione) che accusa gli amministratori di essere “marziani” e di non sapere cosa succede in città. Secondo il consigliere, infatti, la cubatura commerciale in quel chilometro di via Garbini è raddoppiata, mentre ancora non si sa quale piano di sviluppo urbanistico ci sia in quell’area.

Claudio Ubertini, poi, attacca sulla natura della delibera che parla di ristrutturazione dell’ex Leclerc, quando invece si tratta evidentemente di un ampliamento. Ci si chiede se gli strumenti urbanistici adottati siano sufficenti. Gli stessi timori sono condivisi da Chiara Frontini (Viterbo2020), che rimarca come la grande distribuzione abbia un impatto fortemente negativo sul commercio del centro storico.

Per rispondere ai dubbi maggiori interviene direttamente Michelini, che corregge subito Santucci ricordandogli che le attività su via Garbini non hanno solo aperto, ma anche chiuso e non sono quindi raddoppiate. Per sapere se ci sia stato un aumento della cubatura, però, bisognerebbe contarle, che è una cosa che il Comune evidentemente non ha fatto.

Subito dopo il sindaco svela i progetti urbanistici per quell’area, che prevedono il raddoppio della Cassia Nord in corrispondenza dello svincolo per la superstrada. Il piano di Palazzo dei Priori è quello di recuperare tutte quelle periferie sorte spontaneamente una quarantina d’anni fa, come il Poggino, realizzando un collegamento tra Cassia Nord ed ex Oasi. Progetti che secondo il primo cittadino sono anche all’attenzione del Governo per potere ottenere nuovi finanziamenti. Unico problema sono le tempistiche, che potrebbero essere lunghissime.

Alla fine prende la parola l’architetto Emilio Capoccioni, dirigente dell’urbanistica, che tende a ribadire che l’intervento per il Decathlon è stato eseguito nella piena legittimità urbanistica sia per quanto riguarda la richiesta di ampliamento, sia per quanto riguarda la cubatura residua per i parcheggi.