“Dalle chiese esce gente che vota Pd”

“Dalle chiese esce gente che vota Pd”

Parlano le associazioni contrarie al registro per le coppie di fatto: "se non terranno in considerazione le nostre firme andremo davanti alle chiese, da dove esce gente che ha votato Pd, a comunicare a chi ha firmato che hanno deciso di ignorare la loro volontà".

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Cittadini di serie B “a causa della nostra appartenenza religiosa, insultati come omofobi e indegni di papa Francesco. Il tutto sotto l’occhio poco attento e inesperto di Melissa Mongiardo che non è intervenuta in nostra difesa se non quando sollecitata”. Dure le parole nei confronti della presidente della I commissione consiliare del comune di Viterbo (che nei giorni scorsi ha ospitato l’audizione delle associazioni nell’ambito della discussione sulle coppie di fatto) espresse oggi in conferenza stampa dalle associazioni protagoniste della raccolta firme contro il Registro. A parlare Stefano Aviani Barbacci del Movimento per la Vita, Andrea Filoscia di Scienza e Vita e Carla Vanni del Sì alla famiglia.

“Sono stati adottati due pesi e due misure. È stata garantita una sola parte: quella pro-registro”. Così Stefano Aviani Barbacci nel citare l’iscrizione poco chiara sull’albo pretorio del punto all’Odg del 17 dicembre scorso, le scadenze derogate unilateralmente per l’iscrizione delle associazioni all’audizione e la riduzione del tempo degli interventi che sarebbe stata comunicata solo alle associazioni a favore delle coppie di fatto. “Insomma – ha commentato Carla Vanni – c’è stata una gestione famigliare del comune inaccettabile anche perché poi vengono a fare le pulci a noi sulle firme”. Ecco le firme, tema spinoso. La portavoce del Sì alla Famiglia si riferisce alle parole della presidente Mongiardo che aveva messo in dubbio la verificabilità delle stesse a causa di alcune falsificazioni presenti nell’elenco, tra cui quella della stessa presidente e quella del sindaco Michelini, e della presenza di alcuni nomi inventati come quello di Napoleone Bonaparte, Woody Allen e Francesca Pascale.

“Invalidarle è impossibile, visto che non sono valide per definizione ma sono solamente uno strumento per sensibilizzare – ha specificato – non prenderle in considerazione però sarebbe un’offesa perché non si può ignorare la voce di 2093 persone. Anzi, se così fosse, – ha continuato – tornerò davanti alle chiese, da dove esce gente che vota Pd, per dire che la maggioranza ha messo in discussione il valore morale delle loro firme”. Carla Vanni ha poi annunciato di aver presentato lei stessa un esposto a nome suo e del comitato proprio contro i taroccatori, che di fatto hanno evidenziato la manipolabilità dello strumento.

Tecnico l’intervento di Andrea Filoscia di Scienza e Vita che dopo aver fatto l’analisi del testo al regolamento lo critica su ogni virgola. “È scritto male – ha spiegato – e apre a scenari incredibili. Non si parla nemmeno di coppie di fatto, ma di unioni civili senza che si restringa l’applicazione alle coppie. Dunque potrebbe aprire la strada alla poligamia. Se venisse approvato così chiederemo ai conventi di iscriversi in massa”.

Ma perché tanto ostracismo contro le coppie di fatto? Visto che si tratta di “difesa della famiglia tradizionale” che calo di matrimoni prevedono a causa dell’istituzione del registro? “Nessuno, anche perché interessa per lo più coppie che non si sposerebbero in ogni caso. Il registro non è il virus, ma la febbre che va trattata come tale: un’emergenza dovuta alla precarietà della vita che non può essere ritenuta la normalità”. Idee chiare poi per il futuro. “Chiederemo una seduta della commissione per parlare della famiglia e, se dovesse essere approvato il Registro, – hanno concluso – verificheremo che non vengano dati privilegi alle coppie di fatto. Se così fosse faremo ricorso alla Corte dei Conti e qualcuno negli anni pagherà”.

 

  • Rossella De Paola

    In pratica, visto che sono stati smascherati nella loro malafede, visto che sono stati svergognati per le firme false,fanno la lagna come bimbi a cui non è stato comprato il giocattolo, e passano alle minacce??? E’ nel loro stile…immagino abbiano anche pronto un accendino in tasca per il rogo…!! Quanto sarebbe più utile ai bambini, che dicono di avere tanto a cuore, usare la stessa veemenza, le stesse minacce e le stesse raccolte firme (vere però) per combattere ed estirpare la PEDOFILIA all’interno della chiesa cattolica…!!

  • Stefano

    Aspetti di vedere chi le ha messe quelle 6 firme false. Magari tra 8-9 giorni la polizia avrà identificato il “burlone” e non vorrei che fosse qualcuno della parte che lei stima tanto (in fondo conosceva indirizzi pubblici e privati di esponenti politici favorevoli al registro e la trovata è ben servita a NON far parlare di oltre 2.000 firme raccolte in 3 settimane). Un’ultima osservazione. L’incontro è stato in verità molto tranquillo, i toni sereni e il linguaggio sincero. Io c’ero e lei no. Le minacce sono forse una sua allucinazione. Eviti di dare giudizi personali sulle persone (addebitando ai suoi nemici anche la malafede…).

  • Angelo Campedelli

    registro delle coppie di fatto…..
    registro del testamento biologico….
    non entro nel merito delle firme false (aspetto davvero marginale).

    entro nel merito di un PD che non riesce ad essere laico! di un PD che non riesce a scindere la Chiesa dallo Stato! di un PD troppo succube dello Stato estero del Vaticano!
    io non mi stancherò mai di ripetere le parole di Gaetano Salvemini, quando negli anni ’50 così diceva dei cattolici (e, al giorno d’oggi, per cattolici si intendono ANCHE quelli del PD):
    “essi (i cattolici) rivendicano le loro libertà in base ai nostri principi (laicisti), e negano le nostre libertà in base ai loro principi (religiosi)”.
    ecco: questo è il PD che ci ritroviamo, e del quale provo disgusto!

  • Rossella De Paola

    Io c’ero e ci sono stata fino alla
    fine. Non giocate a rimpiattino. Grazie alla scuola pubblica ho persino
    imparato a leggere, e quello che c’è scritto sull’articolo di cui sopra al mio
    paese si chiamano ridicole minacce, magari in vaticanoland sono considerati
    atteggiamenti normali. Proprio perchè ero presente e lei forse no, provato dal
    fatto che io sono anche intervenuta e lei nemmeno lo sa, posso testimoniare che
    le accuse a Melissa sono del tutto infondate, avendo lei gestito la commissione
    con equilibrio ed equità. Se poi, come si evince dall’articolo, qualcuno ha
    la coda di paglia, ne ha ben donde, poichè il “partito dei
    contro”, con i suoi interventi, si è qualificato da solo quale omofobo ed
    intollerante. E tutti costoro hanno rinunciato allo status di cittadini per
    affermarsi esclusivamente quali affiliati religiosi, senza alcun senso dello
    Stato e delle sua funzione. Ogni cosa è livellata sul metro confessionale, e
    non riescono ad entrare nell’ottica di uno stato laico che tuteli i diritti di
    tutti ma proprio tutti i cittadini, a prescindere da qualsivoglia diktat
    religioso. Hanno parlato solo di interessi economici; di
    “rivoluzione antropologica” in toni lombrosiani; di “potenza
    generativa” in barba a tutte le coppie sterili; le parole
    “natura” e “naturale” ripetute sempre in tono
    discriminatorio, ghettizzante; la tutela della famiglia intesa solo come una
    cooperativa di servizi; ed altre amenità simili. Mai che abbia sentito usare
    parole del tipo : amore o sofferenza, concetti del tutto alieni agli estensori
    dei temini letti in commissione. La Costituzione, che è stata spesso citata, è
    la stessa che contiene l’art.33,che vieta il finanziamento alle scuole private,
    ma in questo caso mai c’è stata alcuna barricata contro i soldi alle scuole
    cattoliche, nessuno ha mai detto: da costituzione questo denaro non ci spetta e
    non lo vogliamo. Inoltre mi chiedo come mai erano presenti solo associazioni
    ipercattoliche, eppure altre confessioni presenti in Italia non concordano ma
    non c’erano. Forse ma solo forse, perchè l’unico vero indissolubile matrimonio
    in Italia è quello tra vaticano e politica? E perchè, caro signor Stefano,
    nessuno di “voi” mi risponde mai sul tema dell’abominio della
    PEDOFILIA nella chiesa cattolica? perchè tutte le energie che sprecate in cose
    che tutto sommato non vi riguardano, visto che nessuno vi toglierà nulla di
    nulla, che il matrimonio e la famiglia tradizionalmente intese non corrono
    nessun pericolo, non le utilizzate per tutelare davvero i bambini, che pure
    dite starvi tanto a cuore, attraverso una seria opera di contrasto di un simile
    orrore? Perchè questo non vi scandalizza, non vi indigna? perchè non
    raccogliete firme contro tutto ciò? La malafede non la addebito io, fate tutto
    da soli.

  • Stefano

    Ma dove eri…
    Qui non si parla dell’audizione del 16 Gennaio, ma della Conferenza Stampa del 22. E’ di quest’ultima che tratta l’articolo di Simone Carletti. Mantenere la calma, a volte, aiuta a capire meglio…

  • Stefano

    Ricordo bene, l’audizione del 16 e la sua violenta polemica contro la “potenza generativa”…
    Peccato che nessuno in quella sala avesse utilizzato una simile espressione. Solo in un paio di interventi dove si riprendevano gli articoli della Costituzione che trattano dei diritti della famiglia, si era fatto riferimento alla tutela accordatale per via della cosiddetta “vocazione generativa”, vale a dire accordatale in forza di obblighi che conseguono di fronte alla legge a seguito della nascita dei figli.
    Anche in questo caso, un pò di calma le avrebbe consentito di capire meglio cosa intendesse dire il suo interlocutore.
    Infine, se la Presidente fosse stata attenta o imparziale avrebbe dovuto bloccarla quando addebbitava alla parte avversa oscure trame e intenti malvagi (con i vari luoghi comuni del caso). Cara signora Rossella, quando ci si confronta si ragiona infatti nel merito delle cose e non mettere in dubbio la buona fede dell’interlocutore.

  • Stefano

    Avverto c’è un certo disordine nell’ordine cronologico dei commenti…

  • Rossella De Paola

    Caro signor Stefano X, non so nemmeno chi sia lei, capisco che date le sue affermazioni palesarsi possa risultare difficile. Io ho fatto il mio intervento sulla base delle incredibili e allucinanti affermazioni discriminatorie e ghettizzanti che voi “buoni” avevate fatto. La violenza non mi appartiene, la passione si. Non ricordo chi, ma ribadisco che è stato detto “potenza generativa”, sa ,prendevo appunti, per non perdermi nessuna di quelle perle di saggezza cattolica, poi basta ritirar fuori i temini e rileggerli. E comunque non mi pare che abbiate espresso concetti così rivoluzionari e complessi, che non potessero essere compresi da chiunque. La malafede non l’ho espressa io ma la dimostrate voi ad ogni piè sospinto. Gli interventi hanno avuto in generale un tono meschino, piccolo e gretto, tutti così imperniati ai piccoli interessi pratici ed economici. Così come confermano le dichiarazioni riportate in questo articolo, roba da vergognarsi di esser cattolici. I toni minatori sono evidenti, ma anche qui capisco che essendo uno stile tipico di chi sa solo andare avanti per imposizioni, poi non lo sappia riconoscere. E resta, comunque, del tutto inevasa la mia domanda: perchè tutte queste energie spese contro innocenti, non le spendete per combattere e porre fine alla mostruosità della PEDOFILIA all’interno della chiesa cattolica? perchè di questo non parlate mai, non vi scandalizzate mai? Forse che lo trovate naturale e normale? Se è vero che Gesù ha detto:”lasciate che i pargoli vengano a me” ovviamente e sicuramente non era un inno alla pedofilia. Provate a trattare e rispondere a questo tema e non affliggete le persone con i vostri tabù. Vi piacciono? ottimo! godeteveli voi, ma lasciate in pace il resto del mondo. Ancora non vi è chiaro che la fede è un fatto privato, l’Italia, almeno sulla carta non ha una religione di stato. E ancora perchè nessuno mi risponde rispetto allo scandalo dei finanziamenti alle scuole private, perchè nessuna scuola cattolica ha respinto tali tantissimi soldi che pure la Costituzione vieta? Perchè non vi ribellate mai rispetto allo ior che è una delle banche più losche al mondo? da nessuna parte nel Vangelo, Gesù propugna l’istituzione di una banca, anzi ,se ben ricordo, caccia i mercanti dal tempio e parla di povertà ed umiltà. E tantissimo altro si potrebbe dire….ma tanto nessuna risposta arriverà. Troppo impegnati a togliere diritti a minoranze che non ne hanno (e nel caso li avessero è ovvio avrebbero anche doveri in merito: quello dei doveri è stata un altra patetica bandierina ampiamente sventolata in commissione). E nessuno ancora mi spiega come mai erano presenti solo associazioni ipercattoliche,e perchè altre fedi pur non concordando sul registro non hanno interferito in una vicenda in cui la fede nulla c’entra? Che vaticano e politica vadano a braccetto amorevolmente, non è certo la rivelazione del secolo, che abbiano comuni interessi non spirituali è noto pure ai sassi (vogliamo ad es. parlare di montagne di tasse non pagate? o di cappellani e insegnanti di religione? etc) E provi a lasciare stare anche Melissa, che come lei ben sa, ha condotto con grande correttezza quella commissione. Avete detto ogni sorta di corbellerie e nessuno vi ha tolto la parola, ma per la vostra censura avrei dovuto tacere io o chi per me. Sono rimasta nei tempi e li ho usati solo per riprendere e sottolineare i vostri pseudo argomenti. Le oscure trame e gli intenti malvagi ve li state additando da soli: ho posto solo domande, rimaste inevase. Piccolo modesto suggerimento: raccogliete firme contro la PEDOFILIA nella chiesa cattolica, quella si che sarebbe cosa buona e giusta.

  • Stefano

    Lei ha visto (parliamo del 16 Gennaio) una riunione che non c’è mai stata. Questo è il commento di un esponente della sua parte, certamente meno cattolico e meno manicheo di lei, il prof. G. Benigni dell’Associazione Assur:

    “Diamo
    atto a molte associazioni contrarie al registro di avere fatto un discorso non
    fondato esplicitamente sulla dottrina cattolica, ma di avere argomentato
    fondamentalmente con ragioni sociali o basate sulla costituzione.”

    La saluto e (come dicono in Argentina): Tranqui!

  • Stefano

    Lei è, a quel che leggo, molto cattolica. Si impegni dunque lei contro la pedofilia nella Chiesa Cattolica. Intanto però si limiti ad esprimere giudizi sulle cose certamente dette (riferendole, nel caso, correttamente) e la smetta di esprimere invece giudizi sulla qualità morale degli interlocutori. Lei è abituata a vedere dei “nemici” in chi ragiona in un altro modo ? Se continua così lei sarà pure cattolica ma non certo cristiana.
    Mi scuso se posto un pò come capita, ma si è persa la cronologia esatta degli interventi.

  • Rossella De Paola

    Ahahahahahah…siamo al ridicolo!! Io non ho nemici, siete voi quelli delle crociate gratuite, del togliere a chi nulla ha. Se io, come lei sostiene, caro signor Stefano X, avrei detto cose non corrette, pubblicate i temini che avete letto, possibilmente nella versione che avete usato il 16 gennaio, così si stabilisce chi mente. Quanto alla conferenza stampa del 222, ci credo sia stata tranquilla: non c’era contraddittorio, quindi potevate fare tutti i proclami ve volevate senza che nessuno potesse ribattere! Rispetto le opinioni di chiunque tranne di chi discrimina, esclude, ghettizza, aggiunge sofferenza a sofferenze. Nulla, ad esempio, dicono al vostro grande cuore cattolico i molti suicidi di omosessuali o dei frequenti pestaggi che subiscono? Come, in commissione, ha sostenuto la signora Celletti nemmeno io intendo sporcarmi la coscienza di quel sangue. Rispetto alla qualità dei “miei” interlocutori…bè si qualificano da soli, non è necessario esprimere nessun giudizio in merito. Quanto alla pedofilia nel mio piccolo, provvedo ad informare sui rischi che purtroppo esistono, ed ai miei figli, che pur frequentano le parrocchie, ho sempre fatto raccomandazioni pratiche onde evitare pericoli. Ma, come ben sa, io non sono e non rappresento nessuna associazione forte e grande come le vostre per poter fare campagne e sollevare l’attenzione popolare e delle gerarchie ecclesiastiche su un tema che è un vero abominio, che dovrebbe essere una priorità assoluta delle molte associazioni cattoliche che esistono sul territorio locale e nazionale. Continuo quindi a ribadire che alle mie molte domande non arriva la benchè minima risposta, e questo è indicativo del fatto che le mie non sono illazioni.

  • Stefano

    Mi dispiace correggerla, ma lei vede negli altri dei nemici dato che si fa volentieri giudice dei suoi simili (e anche del cuore dei suoi simili) e con impressionante sicumera decide, senza appello, chi è che “discrimina, esclude, ghettizza, ecc.” come si evince anche dal suo ultimo commento. Come già detto altre volte, dovrebbe piuttosto accettare che sui temi in questione esistano “punti di partenza” e dunque “valutazioni” diverse dalla sua, senza per questo criminalizzare come fa lei chi vi si riconoscesse, addebitando alla coscienza degli altri motivazioni inconfessabili e la responsabilità morale di pestaggi, suicidi e delitti. Spero che ogni tanto esamini anche la sua di coscienza, tanto più che non sarebbe un gran lavoro
    dato che le risulterebbe certamente una coscienza perfetta.

    Riguardo a cosa davvero è stato detto il 16, ribadisco che l’espressione “potenza generativa” su cui lei ha imbastito in sala un’intemerata surreale è frutto di un equivoco che, a mio parere, origina da scarsa propensione ad ascoltare chi non risulta simpatico e da irrefrenabile impulso giustiziero. Esistono video e registrazioni dell’incontro del 16. Tuttavia, non sono certo io che debbo riportarle, parola per parola, tutte le relazioni lette per dimostrarle che quella frase non c’era…
    è piuttosto a lei che spetta di fornire un’evidenza certa (e chiari riferimenti) di quanto afferma perchè è lei ad aver lanciato questo “j’accuse”. Si tratta del cosiddetto “onere della prova”. Ne ha mai sentito parlare?

  • Stefano

    Un ultimo consiglio (lei allude di continuo alle crociate…).

    In questi giorni sono ripartiti i negoziati a Ginevra per la pace in Siria. Non credo di sbagliare se le dico che il tentativo “democratico” di rovesciare con la forza militare il dittatore Assad ha già fatto 10 volte le vittime di tutte le crociate messe insieme. Per non dire dei villaggi cristiani della Siria dove la popolazione è stata sterminata
    da milizie di “ribelli” armati da Francia e Stati Uniti e benedetti dall’Arabia
    Saudita (chissà perché in Arabia Saudita niente “primavere arabe”…). Per non
    dire delle 2 bombe atomiche “democratiche” lanciate nell’Agosto del 1945 su due
    popolose cittadine del Giappone ormai sconfitto. Per non dire dello sterminio
    “democratico” dei cristeros messicani nel 1926-29 da parte del “laicissimo” governo di
    Plutarco Elias Calles (non so se conosce il Messico, ma da quella ferita
    inflitta al cuore del popolo messicano, con i soldi degli Stati Uniti, il paese
    non si è mai ripreso e ancor oggi quella resta una memoria censurata e rimossa).
    Approfondisca meglio e aggiorni i suoi argomenti.

  • Rossella De Paola

    E’ un vero campione delle non risposte!! Oltre che dell’andare fuori traccia! E le faccio
    notare che gli americani sono la culla della cristianità più intransigente.

    Un piccolo, piccolissimo sunto, tanto per
    rinfrescarsi la memoria (ovviamente ci sono i riferimenti bibliografici, visto
    che, come lei sostiene, toccherebbe a me l’onere della prova):

    “Gesta memorande e mirabili

    compiute per la maggior gloria di Dio

    Avvertenza: sono qui elencati solamente fatti
    avvenuti per ordine o con partecipazione diretta delle autorità ecclesiastiche,
    oppure azioni commesse in nome e per conto della cristianità. Come è ovvio, la
    lista non ha pretese di completezza.

    Paganesimo antico

    Già durante l’Impero Romano, appena ammesso
    ufficialmente il culto cristiano con decreto imperiale del 315, si cominciò a
    demolire i luoghi del culto pagano e a sopprimere i sacerdoti pagani.

    Tra il 315 e il sesto secolo furono perseguitati
    ed eliminati un numero incalcolabile di fedeli pagani.

    Esempi celebri di templi distrutti: il santuario
    di Esculapio nell’Egea, il tempio di Afrodite a Golgota, i templi di Afaca nel
    Libano, il santuario di Eliopoli.

    Sacerdoti cristiani, come Marco di Aretusa o
    Cirillo di Eliopoli, vennero persino celebrati come benemeriti «distruttori di
    templi» (DA 468).

    Dall’anno 356 venne sancita la pena di morte per
    chi praticava i riti pagani (DA 468).

    L’imperatore cristiano Teodosio (408-450) fece
    giustiziare perfino dei bambini per aver giocato coi resti delle statue pagane
    (DA 469). Eppure, stando al giudizio di cronisti cristiani,
    Teodosio«ottemperava coscienziosamente a ogni cristiano insegnamento».

    Nel VI secolo, si finì per dichiarare fuorilegge
    i fedeli pagani.

    All’inizio del quarto secolo, per sobillazione
    di sacerdoti cristiani, fu giustiziato il filosofo politeista Sopatro (DA 466).

    Nel 415, la celeberrima scienziata e filosofa
    Ipazia di Alessandria venne letteralmente squartata da una plebaglia guidata e
    aizzata da un predicatore di nome Pietro, e i suoi resti dispersi in un
    letamaio (DO 19-25).

    Missioni di evangelizzazione

    Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a
    4.500 Sassoni che non volevano farsi convertire al cristianesimo (DO 30).

    I contadini di Steding, nella Germania
    settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l’esosa pressione
    fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito crociato, e le
    loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita tra 5.000 e
    11.000 uomini, donne e bambini (WW 223).

    Assedio di Belgrado nel 1456: nell’espugnazione
    della città vennero uccisi non meno di 80.000 musulmani (DO 235).

    XV secolo in Polonia: ordini cavallereschi
    cristiani saccheggiano 1.019 chiese e circa 18.000 villaggi. Quante persone
    cadessero vittime di tali gesta, non s’è mai certificato (DO 30).

    Secoli XVI e XVII. Truppe inglesi “pacificano e
    civilizzano” l’Irlanda. Colà vivevano solo dei «selvaggi gaelici», «animali
    irragionevoli senza alcuna idea di dio o di buone maniere, che addirittura
    dividevano in comunità di beni il loro bestiame, le loro donne, bambini e altri
    averi». Uno dei più importanti condottieri, certo Humphrey Gilbert,
    fratellastro di Sir Walter Raleigh, fece «staccare dai corpi le teste di tutti
    quelli (chiunque fossero) che erano stati uccisi quel giorno, facendoli
    spargere dappertutto lungo la strada». Questo tentativo di civilizzare gli
    Irlandesi causò poi effettivamente«grande sgomento nel popolo, quando videro
    sparse sul terreno le teste dei loro padri, fratelli, bambini, parenti e amici»
    [«greate terrour to the people when they sawe the heddes of their dedde
    fathers, brothers, children, kinsfolke, and freinds on the grounde»].

    Decine di migliaia di Irlandesi gaelici caddero
    vittime di quel bagno di sangue (SH, 99, 225).

    Crociate (1095-1291)

    L’anno 1095, per ordine del papa Urbano II, ha
    inizio la Prima Crociata (WW 11-41).

  • Rossella De Paola

    continua4:”(…)Atrocità delle Chiese nel XX secolo

    Campi di annientamento cattolici. È sorprendente
    come pochi sappiano che in Europa, negli anni della seconda Guerra Mondiale,
    non c’erano solamente i campi di concentramento nazisti.

    In Croazia, negli 1942-43, v’erano numerosi
    campi di sterminio, organizzati dai cattolici ustascia agli ordini del
    dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante ricevuto regolarmente
    dall’allora papa Pio XII. Vi erano persino campi di concentramento speciali per
    bambini!

    Nei campi croati venivano soppressi soprattutto
    serbi cristiano-ortodossi, ma anche un cospicuo numero di ebrei. Il più
    famigerato era il lager di Jasenovac; il suo comandante fu per un certo tempo
    un certo Miroslav Filipovic, un frate francescano temuto con l’appellativo di
    “Brüder Tod” (Sorella Morte). Qui, al pari dei nazisti, gli ustascia cattolici
    bruciavano le loro vittime nei forni, ma vivi, diversamente dai nazisti che
    prima avevano almeno ucciso le prede col gas. In Croazia, però, la maggior
    parte delle vittime veniva semplicemente soppressa, impiccata o fucilata. Il
    loro numero complessivo è stimato fra i trecentomila e i 600.000; e questo in
    un paese relativamente piccolo. Molti uccisori erano monaci francescani, armati
    allora con mitragliatrici. Queste nefandezze perpetrate dai Croati era talmente
    spaventose, che persino alcuni ufficiali della sicurezza delle SS tedesche, in
    qualità di osservatori degli avvenimenti croati, protestarono direttamente con
    Hitler (il che lasciò peraltro indifferente il dittatore). Il papa però fu ben
    informato di queste atrocità, e non fece nulla per impedirle (MV).

    (Aggiunta dell’Autore: di fronte ai retroscena
    di questa storia, i reportage dei massmedia sul più recente conflitto
    serbo-croato nella regione balcanica, dal 1991 al 1995, ha assunto talvolta
    aspetti addirittura spettrali, giacché vi ricorrevano nomi di luoghi come Banja
    Luka, o di fiumi come la Sava, dove occasionalmente si invengono ancora oggi
    scheletri di persone assassinate mezzo secolo fa).

    Terrore cattolico in Vietnam. Nel 1954 i
    combattenti per la libertà del Vietnam, i cosiddetti Viet Min, liquidarono
    finalmente il governo coloniale francese nel Nord Vietnam, che fino ad allora
    era stato finanziato con più di due miliardi di dollari dagli USA. Sebbene i
    vincitori proclamassero libertà religiosa per tutti (la maggioranza dei
    Vietnamiti non buddhisti era cattolica) vaste campagne di propaganda
    anticomunista spinsero masse di cattolici a fuggire nel sud del paese. Col
    sostegno della lobby cattolica a Washington, e con l’appoggio del cardinale
    Spellmann, portavoce del Vaticano nella politica americana – il quale avrebbe
    in seguito definitio le truppe americane in Vietnam come «truppe di Cristo» –
    venne progettato un colpo di Stato per impedire elezioni democratiche nel Sud
    del Vietnam. Da tali elezioni, probabilmente, anche nel Sud sarebbero usciti
    vincitori i Viet Min comunisti. Di contro, si elesse alla presidenza del
    Vietnam meridionale il fanatico cattolico Ngo Dinh Diem (MW 16 ff)

    Diem fece in modo che gli aiuti dagli USA,
    viveri e medicinali, risorse tecniche e d’ogni specie andassero a beneficio dei
    soli cattolici. I buddhisti, o i villaggi a maggioranza buddhista, vennero
    ignorati, oppure dovettero pagare per gli aiuti che i cattolici ottenevano
    invece gratuitamente. Di fatto, l’unica religione ufficialmente riconosciuta
    era quella romano-cattolica.

    L’isteria anticomunista si scatenò in Vietnam in
    modo ancor più brutale che nella sua versione americana negli USA, la famosa
    “caccia alle streghe” dell’era di McCarthy.

    Nel 1956, il presidente Diem emise un decreto in
    cui si diceva:

    «Individui che minacciano la difesa nazionale o
    la sicurezza collettiva possono essere internati dalle autorità in campi di concentramento»

    Per contrastare il comunismo, come usava dire,
    vennero così posti in “custodia cautelativa” migliaia di dimostranti e di
    monaci buddhisti. Per protesta, dozzine di monaci e di maestri buddhisti si
    diedero fuoco pubblicamente.

    [Nota bene: qui i buddisti davano fuoco a essi
    medesimi, laddove i cristiani hanno piuttosto la tendenza a incenerire il loro
    prossimo; su questo, vedasi anche l’ultimo capoverso].

    Nel frattempo, diversi campi di prigionia, in
    cui da tempo ormai languivano anche cristiani protestanti e persino cattolici –
    si erano organizzati in autentici campi di sterminio. Si stima che in questo
    periodo di terrore (dal 1955 al 1960) restassero ferite nei disordini almeno
    24.000 persone, che fossero giustiziati circa 80.000 oppositori; 275.000 furono
    le persone incarcerate e torturate, mentre circa mezzo milione vennero
    ristrette in campi di concentramento o di prigionia (MW 76-89).

    Per appoggiare un tale governo, inoltre, nel
    corso degli anni Sessanta, migliaia di soldati americani dovettero lasciare la
    loro vita.

    Virus catholicus. Il primo luglio 1976 morì la
    23enne studentessa tedesca di pedagogia Anneliese Michel, lasciandosi morire,
    nel senso letterale del termine, per fame. Da mesi essa era stata colpita da
    visioni e apparizioni demoniache; non solo, ma per lunghi mesi due sacerdoti
    cattolici – con l’autorizzazione ufficiale del vescovo di Würzburg – avevano
    tormentato la povera ragazza con esorcismi e presunte pratiche antidiaboliche.
    Quando morì nell’ospedale di Klingenberg, il suo corpo era tutto solcato da
    cruente ferite. I suoi genitori, entrambi fanatici cattolici, vennero
    condannati a sei mesi di carcere per omissione di soccorso, specialmente per
    non aver chiamato alcun medico. Ma neanche un religioso venne indagato e punito
    per questo. Al contrario! La tomba della sventurata Anneliese Michel è fatto
    oggetto di pellegrinaggi da parte di fedeli cattolici (ricordiamo che nel
    Seicento la città di Würzburg era malfamata per le numerosissime esecuzioni di
    streghe sul rogo).

    Questo caso non è che la punta dell’iceberg di
    tale diffusa e pericolosa superstizione e si é risaputo solo in conseguenza del
    suo tragico esito (SP 80).

    Massacri in Rwanda. Anno 1994: nel giro di pochi
    mesi, nel piccolo Stato africano del Rwanda, vengono massacrate diverse
    centinaia di migliaia di civili. In apparenza, si trattava d’un conflitto tra i
    gruppi etnici degli Hutu e dei Tutsi (Watussi). Per parecchio tempo, si udirono
    soltanto delle voci su un coinvolgimento del clero cattolico. Negli organi di stampa
    cattolici furono pubblicate strane smentite; e questo prima che qualcuno avesse
    accusato ufficialmente di complicità dei componenti della chiesa cattolica.

    Senonché, il 10 ottobre 1996, l’emittente radio
    S2 – tutt’altro che critica nei riguardi del cristianesimo – reca nel
    notiziario S2 Aktuell delle ore 12 la seguente notizia:

    «Sacerdoti e suore anglicani, ma soprattutto
    cattolici, sono gravemente accusati di aver preso parte attiva all’assassinio
    di indigeni. In particolare, il comportamento d’un religioso cattolico ha
    tenuto desto per mesi l’interesse della pubblica opinione, non solo nella
    capitale ruandese Kigali. Era parroco nella chiesa della Sacra Famiglia, ed è
    accusato di aver ucciso dei tutsi nei modi più atroci. Sono rimaste
    incontestate deposizione di testimoni secondo cui il religioso, col revolver
    alla cintola, fiancheggiava bande saccheggiatrici di Hutu. Nella sua
    parrocchia, in effetti, era avvenuta una sanguinosa strage di Tutsi che avevano
    cercato scampo in quel tempio. Perfino oggi, due anni dopo, vi sono molti
    cattolici a Kigali che, per la complicità a loro avviso dimostrata d’una parte
    dei sacerdoti, non mettono più piede nelle chiese della città. Quasi non v’è
    chiesa nel Rwanda in cui fuggitivi e profughi – donne, bambini, vecchi – non
    siano stati brutalmente picchiati e massacrati al cospetto della croce. Vi sono
    testimonianze in base alle quali i religiosi hanno rivelato i nascondigli dei
    Tutsi, lasciandoli in balìa delle milizie Hutu armate di machete.

    Nel frattempo, si son date prove schiaccianti
    del fatto che, durante il genocidio in Rwanda, anche monache cattoliche si sono
    macchiate di gravi colpe. In questo contesto, si fa costante menzione di due
    benedettine, rifugiatesi intanto in un monastero belga per sottrarsi al corso
    della giustizia ruandese. Secondo testimonianze concordi di superstiti, una
    aveva chiamato i sicari hutu, introducendoli da migliaia di tutsi che avevano
    cercato rifugio nel suo convento. Con la forza, i morituri erano stati cacciati
    dal chiostro e tosto soppressi in presenza della suora. Anche la seconda
    benedettina aveva collaborato direttamente con le bande assassine delle milizie
    hutu; anche di questa suora testimoni oculari affermano che avesse assistito
    freddamente, senza reagire in alcun modo, a come i nemici venivano macellati.
    Alle due donne si contesta addirittura (in base a precise testimonianze) di
    aver fornito ai killer il petrolio con cui le vittime vennero bruciate vive» (S
    2)

    Questa notizia ha ricevuto un’appendice. Ecco il
    messaggio della BBC:

    Priests get death sentence for Rwandan genocide:

    BBC NEWS April 19, 1998

    A court in Rwanda has sentenced two Roman
    Catholic priests to death for their role in the genocide of 1994, in which up
    to a million Tutsis and moderate Hutus were killed. Pope John Paul said the
    priests must be made to account for their actions. Different sections of the
    Rwandan church have beeen widely accused of playing an active role in the
    genocide of 1994…

    Come si vede, per il cristianesimo il medioevo
    non è mai veramente concluso.

    La cosa che spaventa più che mai è, in tutti i
    casi, che ogni nuova generazione di cristiani nega e contesta i delitti e le
    nefandezze che la precedente generazione dei suoi correligionari ha commesso in
    nome della fede cristiana! Oppure, qualora non sia più possibile negare, si
    limita ad affermare di sfuggita: oh, ma quelli non erano buoni cattolici, non
    erano veri cristiani! Cristiani belli e buoni sono solamente quelli che amano
    il prossimo loro, che fanno il bene

    e vogliono la pace… eccetera, eccetera.

    Come se, parlando di se stessi, queste cose non
    le affermassero i fedeli di qualsivoglia religione del mondo!

    Fonti bibliografiche

    DA: Karl-Heinz Deschner, Abermals krähte der
    Hahn, Stuttgart 1962.

    DO: Karl-Heinz Deschner, Opus Diaboli, Reinbek,
    Hamburg 1987.

    DZ: Die Zeit, Nr. 5, 1998.

    EC: P.W. Edbury, Crusade and Settlement, Cardiff
    University Press 1985.

    EJ: S. Eidelberg, The Jews and the Crusaders,
    Madison 1977.

    HA: M. Hunter, D. Wootton, Atheism from the
    Reformation to the Enlightenment, Oxford 1992.

    LI: H.C. Lea, The Inquisition of the Middle Age,
    New York 1961.

    LM: E. Le Roy Ladurie, Montaillou. Ein Dorf vor
    dem Inquisitor 1294-1324, Frankfurt 1982.

    MM: M. Margolis, A. Marx, A History of the
    Jewish People.

    MV: A. Manhattan, The Vatican’s Holocaust,
    Springfield 1986. V. Dedijer, The Yugoslav Auschwitz and the Vatican, Buffalo
    NY 1992.

    NC: J.T. Noonan, Conception: A History of its
    Treatment by the Catholic Theologians and Canonists, Cambridge, Massachussets
    1992.

    S2: Notiziario radiofonico di S2 Aktuell, 10
    ottobre 1996, h 12:00.

    SH: D. Stannard, American Holocaust, Oxford
    University Press 1992.

    SP: Settimanale Der Spiegel, Nr. 49, 12/2/1996.

    TA: A True Account of the Most Considerable
    Occurrences that have Hapned in the Warre Between the English and the Indians
    in New England, London 1676.

    TG: F. Turner, Beyond Geography, New York 1980.

    WW: H. Wollschläger, Die bewaffneten Wallfahrten
    gen Jerusalem (I pellegrinaggi armati contro Gerusalemme) Zürich 1973 (È quanto
    di meglio in circolazione a proposito di crociate. Contiene una silloge di
    cronache cristiane del medioevo. Purtroppo non più ristampato).

    WV: Calcoli e stime sul numero delle streghe
    condannate al rogo:

    N. Cohn, Europe’s Inner Demons: An Inquiry
    Inspired by the Grat Witch Hunt, Frogmore 1976, 253.

    R.H. Robbins, The Encyclopedia of Witchkraft and
    Demonology, New York 1959, 180.

    J.B. Russell, Witchcraft in the Middle Ages,
    Ithaca, NY 1972, 39.

    H. Zwetsloot, Friedrich Spee und die
    Hexenprozesse, Treviri 1954, 56.

    Questo documento, elaborato da testi originali
    di Karlheinz Deschner e tradotto in italiano da Luciano Franceschetti, è
    presente sotto il titolo Victims of the Christian Faith (in inglese) e Opfer
    des christlichen Glaubens (in tedesco).

    Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2000″

    Poi potremmo parlare delle case Magdalene, o del
    genocidio in Canada dal 1922 al 1984, o del no secco agli anticoncezionali in
    Africa che miete vittime in dosi industriali con l’aids, o di tutte le belle
    foto ricordo dei papi con il fior fiore dei dittatori mondiali: vedi con
    Pinochet…

    E per restare ad un tema
    che vi è tanto caro, quello dei soldi: vogliamo parlare di quella specie di
    truffa che è l’8 per mille, ed il suo perverso meccanismo? E che dire dei
    cappellani militari e degli
    insegnanti I.R.C.? e dello scandalo del San Raffaele? Non dimentichiamoci dello
    IOR ovviamente, e delle incredibili ricchezze e fasti del vaticano, etc

    Non sono io che decido chi discrimina, ghettizza, esclude,
    etc…è la logica conseguenza delle vostre parole e dei vostri atti. Torno a
    ripetere fate tutto da soli.

  • Stefano

    Campione della “non risposta” è lei. Mi dica chi ha detto le parole “potenza generatrice”, mi riporti onestamente la frase esatta così che se ne possa comprendere il senso senza esser troppo vincolati alla sua intemerata. Lasci perdere le autocelebrazioni ed i copincolla dai soliti siti. Non sono nato ieri.

  • Rossella De Paola

    Caro signor Stefano X, si tratta di Storia non di “soliti siti”, o favole mitologiche, si tratta di vittime, di milioni di vittime, cui si deve rispetto. Io non conosco le persone che rappresentavano le associazioni o presunte tali, visto che nessuna associazione ha prodotto alcun documento che le certificasse. A dire il vero io non so nemmeno chi sia lei, visto che si cela dietro uno pseudonimo. Come ho già detto, basterebbe andare a prendere i temi letti quel giorno, e andare a cercare i passaggi in cui si parlava di “rivoluzione antropologica”, “potenza generativa”, et similia. Secondo lei, dovrei procurarmi la lista delle associazioni presenti, andare a cercarne le sedi, richiedere i testi letti quel giorno, e, ammesso me li diano, cosa mi garantirebbe che sono gli originali? Guardi, con tutto il rispetto, credo che la discussione non si sposterebbe di una virgola, perchè qualunque cosa abbiate detto quel giorno, l’unico obiettivo che lì si è palesato é togliere a chi nulla ha, è escludere ancor di più chi già è escluso. L’accoglienza, l’inclusione, l’apertura, la misericordia, la fratellanza, l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, sono principi che non si sono sentiti in quella sala consiliare. Ho ascoltato solo parole tese ad alzare muri più alti di quanto già non lo siano, ho ascoltato solo contare gli spiccioli in tasca, ho ascoltato parole gelide , ho ascoltato giudizi lontani da qualunque calore umano. Il tutto provenire da associazioni che si dichiarano apertamente cattoliche, ed in barba alla dichiarazione di papa Francesco :” chi sono io per giudicare?” So bene che mi risponderà e continuerà dirmi che io giudico, che io non rispetto gli altri, che non ho capito, che ho travisato, etc… So bene che mi attaccherà duramente per addurre ragioni che non esistono al vostro operato…fa niente, non importa, quello che a me ha lasciato quel giorno è solo una grande tristezza per chi vive rinchiuso in un mondo così ristretto ed angusto, così rabbioso verso propri simili, pronto a ingaggiare battaglie inutili che arrecano solo dolore aggiuntivo a tanti nostri fratelli, celandosi dietro la bandiera del cattolicesimo. Nihil sub sole novum.

  • Stefano

    Avendo costruito un intemerata (e che intemerata!) su parole inatttendibili e che nessuno ha detto (il resto sono state sue personali emozioni), parole che lei ha usato per squalificare sul piano morale la parte avversa, credo che dovrebbe o chiedere scusa (tanto più una cattolica come lei) o produrre prove e chiarimenti della frase in questione.
    Di me conta qui unicamente ciò che scrivo, il resto non è così importante ai fini di questa discussione.

  • Rossella De Paola

    Bisogna decidere: sono parole inattendibili quelle che avete detto o nessuno le ha dette?? ahahahahaha Complimenti per la capacità di produrre argomenti fuorvianti e che distraggono dal punto della questione. E meno male che la discussione è avvenuta in pubblico in commissione, figurarsi…..ahahahahahahah E cosa non sarebbe importante? La PEDOFILIA? Lo sperpero di ingenti risorse statali a favore di una confessione religiosa nelle modalità più disparate? L’ingerenza vaticana nell’agenda politica italiana ( e quello che sta accadendo in piccolo a Viterbo ne è una riprova)? La “questione gay”? etc Io dovrei produrre chiarimenti? Siete voi che dovete spiegare e chiarire ai gay perchè non possono avere una vita normale come tutti gli altri esseri umani, perchè preferite rimangano nell’ombra, con il loro soffrire, che può portare anche al suicidio, a causa delle discriminazioni, e la vostra alzata di scudi al registro rientra in questa categoria. Chi, quindi, dovrebbe chiedere scusa a chi…? Che dirle: si goda pure le sue certezze, negli angusti spazi integralisti in cui esse vivono. La vita vera, reale, il mondo fuori da quell’angusto spazio è ben altro, per fortuna. Libera chiesa in libero Stato…povero il nostro Cavour…

  • Stefano

    Dovrebbe dire ai suoi lettori chi ha pronunciato la frase (riportandola possibilmente per intero) che lei ritiene di aver udito e che io penso lei si sia invece inventata (per le ragioni che ho spiegato nel commento di 4 giorni fa). Chi lancia un’accusa ha l’onere della prova oltre che della chiarezza e della circostanzialità.

  • Rossella De Paola

    Mi fornisca i testi letti quel giorno, possibilmente gli originali, e troveremo l’espressione che tanto le sta a cuore. Comunque quel giorno, nessuno di voi si è alzato per dirmi che mi ero inventata qualcosa, siete stati tutti in silenzio, nessuno, nemmeno dopo, mi ha avvicinata per contestarmi quanto io avevo riportato nel mio intervento. Per cui mi pare evidente che voi stessi, non potendo obiettare nulla, avete taciuto. Ora, non capisco perchè si attacca ad qualcosa che rispetto alle enormità dei temi proposti ha una rilevanza sintomatica mentre invece si rifiuta di rispondere a tutte le domande poste?

  • Stefano

    Esistono video (fatti dai giornalisti) e registrazioni dell’incontro del 16. Tuttavia, non sono certo io che debbo riportarle, parola per parola, tutte le relazioni lette per dimostrarle che quella frase non c’era…è piuttosto a lei che spetta di fornire un’evidenza certa (e chiari riferimenti) di quanto afferma perchè è lei ad aver lanciato questo “j’accuse”. Si tratta del cosiddetto “onere della prova”. Ne ha mai sentito parlare?

    Nel corso del suo intervento lei non è stata interrotta al pari di tutti gli altri. Non era un dibattito, ciascuno portava un contributo non rivolgendosi alla parte avversa (come lei, che non rappresentava nessuno, ha inteso fare), ma alla commissione.
    Lei vede negli altri dei nemici dato che si fa volentieri giudice dei suoi simili (e anche del cuore dei suoi simili) e con sicumera decide, senza appello, chi è che “discrimina, esclude, ghettizza, ecc.” Piuttosto, come già detto altre volte, lei dovrebbe accettare che sui temi in questione possano darsi “punti di partenza” e dunque “valutazioni” diverse dalla sua, senza per questo criminalizzare come fa lei chi vi si riconoscesse.

  • Rossella De Paola

    Innanzitutto mi sarei molto stancata di “parlare” con qualcuno che non ha il coraggio delle proprie parole e si nasconde dietro ad un nick, quindi da parte mia le ho dato fin troppo credito. Non so chi sia, mentre lei potrebbe tranquillamente venire a bussare a casa mia, il che non è certo rasserenante per me, visto il tenore delle sue “argomentazioni”. Per l’ennesima volta le ripeto che io non ho nemici, e non giudico nessuno: i vostri atti e le vostre parole vi qualificano egregiamente. Io mi limito ad osservare e a “farne tesoro”, esattamente come ho fatto in commissione. Mentre “parlavate” appuntavo quanto mi risultava ancora più stonato di tutto il resto, ed è su quello che sono intervenuta. Poi se qualcuno mente clamorosamente, è ovvio che non lo si lascia parlare a vanvera e comunque a me nessuno di voi, dopo che ho finito, mi ha appuntato nulla. Ora vi appellate ai cavilli, trascurando completamente le cose sostanziali, e capisco che questa è una tecnica intenzionale, per portare l’attenzione su altro, per fuorviarla.L’onere della prova…e poi con chi dovrei confrontarmi? con un fantasma? Io mi ero regolarmente registrata, avevo con me la mail che mi invitava a partecipare, sono stata pubblicamente autorizzata, ed ho ben specificato che non rappresentavo nessuno se non me in quanto cittadina. Mi piacerebbe, invece sapere quante di quelle associazione erano in regole se si fosse acconsentito ad un controllo che invece è stato negato, chissà perchè……

  • Stefano

    Lei fa emergere un particolare molto interessante (sicuramente lo riterrà un cavillo). Lei ha scritto, testualmente: “avevo con me la mail che mi invitava a partecipare…”. Appunto, lei l’aveva, ma molti altri NO! Lei è stata invitata ad intervenire in un’audizione riservata alle Associazioni pur essendo una semplice cittadina… E da chi? Come mai alla prima audizione (quella di dicembre) fior di associazioni non erano neppure state avvertite? Come mai lei per lei, semplice cittadina, si son fatti ponti d’oro? Come mai è stata privilegiata al punto da essere invitata pur non rappresentando nessuno?

  • Stefano

    Quanti altri “semplici cittadini viterbesi” hanno ricevuto una mail dal Comune (da chi?) che li invitava a partecipare?

  • Stefano

    Cara Signora Rossella, come mai le mie amiche ed i miei amici non hanno ricevuto alcun invito ed invece proprio lei (ma che fortuna!) ci rivela “candidamente” di essere stata invitata? Scelta a caso (immagino) tra oltre 60.000 “semplici cittadini” che conta la città di Viterbo, nonostante che lei non rappresentasse alcuna associazione? E chi firmava la mail che le è stata inviata? Me lo lasci dire, lei (ma che fortuna che si ritrova, lei è proprio una privilegiata!) ha dei santi in paradiso… lei è stata usata e si è fatta usare…

  • Rossella De Paola

    CARO SIGNOR STEFANO X LE SUE ACCUSE SONO LA PROVA EVIDENTE CHE LEI E, CHISSA’, MAGARI QUELLI CHE RAPPRESENTA, NON HANNO SEGUITO LA PROCEDURA RICHIESTA PER PARTECIPARE ALLA SEDUTA DELLA COMMISSIONE, PERCHE SE L’AVESSE SEGUITA AVREBBE CAPITO A COSA MI RIFERISSI, INVECE NON NE SA NULLA. ALLORA, AVEVANO RAGIONE QUELLI CHE HANNO CHIESTO, QUEL GIORNO, DI CONTROLLARE CHE TIPO DI DOCUMENTAZIONE POSSEDEVATE, E CHISSA’ PERCHE’ NON SI E’ PROCEDUTO A NESSUN CONTROLLO? CHI ERANO I VERI PRIVILEGIATI? VISTO CHE NON LO SA, GLIELO DICO IO: BISOGNAVA INVIARE UNA MAIL AL COMUNE CHIEDENDO DI POTERSI REGISTRARE PER QUELLA SEDUTA DI COMMISSIONE, RICHIESTA E RISPOSTA TUTTO NEL PIU’ PURO STILE BUROCRATESE. QUELLA CHE HO PORTATO CON ME NON ERA CERTO UN INVITO PERSONALE, MA LA SEMPLICE MAIL DI CONFERMA DI AVVENUTA REGISTRAZIONE. IO HO RISPETTATO L’ITER RICHIESTO E LEI MI LANCIA ACCUSE ASSURDE, TIPICHE DI CHI NON SA DI COSA PARLA. MI DICA QUALE SAREBBE LO SCANDALO? LE RISULTA STRANO CHE QUALCUNO RISPETTI LE REGOLE? POI, SE LEI C’ERA QUEL GIORNO, SI RICORDERA’ CHE, A MAGGIOR CONFERMA DELLA CORRETTEZZA DELLA COSA, SONO STATA PUBBLICAMENTE AUTORIZZATA ( IL SIDACO C’ERA, SI RICORDA?) A USARE I 5 MIN DI TEMPO DATI, ED IN QUANTO CITTADINA SEMPLICE IN CODA A TUTTI GLI ALTRI. LE FACCIO ANCHE PRESENTE CHE NON ERO L’UNICA CITTADINA REGISTRATA, QUINDI I FANTOMATICI ” MOLTI ALTRI ” CUI LE FA RIFERIMENTO NON POTEVANO AVERE NESSUNA MAIL DI REGISTRAZIONE SE NON SI ERANO MAI REGISTRATI.NON E’ DIFFICILE DA INTUIRE. MI DICA: PER LEI LE PERSONE HANNO VALORE SOLO IN QUANTO CONGREGHE RELIGIOSE E NON COME SINGOLI CITTADINI CON PIENA AUTONOMIA DI PENSIERO? PURTROPPO PER LEI IN DEMOCRAZIA IL MIO PARERE VALE ESATTAMENTE QUANTO IL SUO. IO RAPPRESENTO ME STESSA E LEI CHI RAPPRESENTA? COME VEDE, NON MI HA “SCELTO” PROPRIO NESSUNO, NON C’E’ STATO NESSUN CANALE PREFERENZIALE, E NESSUN PRIVILEGIO. LA SMETTA DI LANCIARE ACCUSE INESISTENTI, SAPPIA CHE NEL MONDO ESISTONO PERSONE CHE RISPETTANO LE REGOLE, CAPISCO CHE POSSA RISULTARE DIFFICILE DA CREDERE, EPPURE LE ASSICURO CHE ACCADE. NON MI HA USATA PROPRIO NESSUNO, HO SCELTO IO DI REGISTRARMI, MA ANCHE QUESTO CONCETTO NON E’ FACILE DA COMPRENDERE PER COLORO CHE DI SOLITO SONO ABITUATI A FARE ALTRIMENTI. LA PARTECIPAZIONE RIENTRA NELLE SPECIFICHE CARATTERISTICHE DELL’ESSERE CITTADINO, COSA UN PO’ DIVERSA DALL’ESSERE AFFILIATI RELIGIOSI, CON PRECISI DIKTAT IMPOSTI DALL’ALTO, CHE TALI DEVONO ESSERE PER POTERSI PERPETUARE. E POI CON QUALE CORAGGIO SI RIVOLGE A ME CON QUEL TONO, PROVI AD AVER RISPETTO PER CHI SI ESPONE A VISO APERTO, A RIPROVA CHE NON HA NULLA DA NASCONDERE, MENTRE LEI NON HA NEMMENO IL CORAGGIO DELLE SUE PAROLE, E’ FACILE FARE ILLAZIONI BEN NASCOSTO DIETRO AD UN NICKNAME. WOW…PER LA SERIE CAPITANI CORAGGIOSI …ECCO A VOI SUPER STEFANO X…AHAHAHAHAHAHAH

  • Adriana Arrieta

    Gentile Rossella, noto in Lei una grande contraddizione: Lei fa continui
    attacchi al mondo del cattolicesimo, parla solo di problemi legati alla Chiesa,
    di crociate, di campi di annientamento, di discriminazione, dello scandalo
    della pedofilia da parte dei Cattolici. Come fa a definirsi “Cattolica” Lei
    se pensa che la tradizione catolica apostolica romana si riduca solo a un
    problema per il mondo? Glielo faccio notare proprio per un discorso di coerenza
    (anche Papa Francesco ha parlato di questo concetto nei suoi
    primi discorsi di pontificato)

  • Rossella De Paola

    Gentile signora Arrieta, non si tratta di “attacchi” purtroppo ma di Storia, non è colpa mia se la chiesa apostolica cattolica romana si è macchiata e continua a macchiarsi. Mi pare di capire, mi corregga se sbaglio, che per essere buoni cattolici bisogna tacere sulle colpe, coprire i misfatti che continuano ad accadere, annullare lo spirito critico personale, che dovrebbe anch’esso esserci venuto da Dio. Ora, se mi è concesso, non concordo su questa linea di pensiero, credo piuttosto che vadano riconosciute tutte le colpe e vada fatta enorme pulizia rispetto all’orrore della pedofilia, rispetto alle questioni finanziarie e rispetto all’ingerenza politica. Penso che un buon cattolico sia colui che si adopera per rendere migliore la chiesa, e non prestandosi a coprire e a ignorare le colpe, piuttosto così si è complici, a discapito delle vittime. Le faccio un piccolissimo e banalissimo esempio di vita quotidiana: i miei figli, battezzati e comunicati, scouts, e abituati a frequentare le parrocchie, sono esonerati dall’ I.R.C. a scuola, perchè, come lei sa, è una vicenda scandalosa quella degli insegnanti di religione cattolica nella scuola pubblica, e non c’è bisogno di ripercorrerla, visto che è nota ormai a tutti. Io e la mia famiglia abbiamo scelto di non essere complici di quella roba. Così come sarebbe opportuno che i vari movimenti definiti pro-life (a che titolo poi?) focalizzassero meglio gli obiettivi delle loro battaglie, ed imparassero il principio : libera chiesa in libero stato, e si ricordassero che Gesù ha detto : date a cesare quel che è di cesare e a dio quel che è di dio. Quindi, esiste una netta distinzione evangelica tra gli spazi di vita civile e gli spazi di vita religiosa,e va rispettata.