Dal calcio all’atletica: “Michelini, vogliamo un assessore allo sport”

Dal calcio all’atletica: “Michelini, vogliamo un assessore allo sport”

Serve un assessore allo sport. Lo ha detto il presidente della Viterbese Piero Camilli a margine della vittoria che ha lanciato la squadra gialloblù verso la promozione tra i professionisti, e lo ha ripetuto il consigliere di opposizione Sergio Insogna. Ma anche dall'atletica la sollecitazione è la stessa. "

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Serve un assessore allo sport. Lo ha detto il presidente della Viterbese Piero Camilli a margine della vittoria che ha lanciato la squadra gialloblù verso la promozione tra i professionisti, e lo ha ripetuto il consigliere di opposizione Sergio Insogna. Ma anche dall’atletica la sollecitazione è la stessa.  “Michelini – dice Camilli, come riporta Viterbonews24 – nomini un delegato, dia quella delega a uno che vuole bene allo sport e alla Viterbese. In tribuna oggi ce n’erano tanti così, professionisti, viterbesi doc”.

Sergio Insogna, ex delegato allo sport per Michelini, ha preso spunto dalle dichiarazioni del presidente Camilli che aveva auspicato l’individuazione di un “appassionato” per gestire le pratiche relative alle politiche sportive.“Il richiamo e la sollecitazione di Piero Camilli diventa una richiesta a 360° di tutto il mondo sportivo cittadino – ha detto Sergio Insogna – e rappresenta una urgenza non più eludibile o rinviabile. Mi auguro che tutti i dirigenti sportivi possano unirsi alla richiesta del patron della Viterbese e pretendere una maggiore attenzione da parte del Sindaco che a parole dice di avere a cuore i problemi del mondo sportivo cittadino ma nei fatti spesso e volentieri è lontano dalla realtà dei fatti”. Insogna auspica che la scelta non finisca all’interno delle logiche spartitorie da manuale Cencelli. “Michelini sappia essere una volta tanto autonomo e non giochi la carta dello sport in un sistema di spartizioni e di equilibri politici”.

Sul tema era intervenuto più volte anche il presidente dell’Atletica Viterbo Giuseppe Misuraca. “Viterbo – aveva scritto pochi giorni fa – rimane uno dei pochi capoluoghi di provincia che non ha potuto permettersi un assessore, e dopo le dimissioni del delegato addetto, non si è preoccupata di scegliere una figura che potesse coordinare tale importante incarico e di conseguenza federazioni e società sportive non hanno spesso possibilità di confrontarsi con nessuno”.