Da Rai Uno: “Civita sarebbe meglio che chiudesse, c’è uno smottamento in atto”, Bigiotti annuncia querela

Da Rai Uno: “Civita sarebbe meglio che chiudesse, c’è uno smottamento in atto”, Bigiotti annuncia querela

Dieci minuti di follia su Rai Uno. Tra le cose dette. “Il paesino sorge su una montagna di argilla e tufo che stanno erodendo”; “C’è una questione sicurezza, una emergenza”; “Tanti visitatori (…) ma c’è il rischio che le case possano cadere”; “Andare lì è come andare sulle sabbie mobili”.

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“Il paesino rischia di crollare, guarda quella casa là sul bordo estremo. Ecco potrebbe venire giù”. Parafrasando le parole dell’inviata di Storie Vere di Rai Uno, Carla Lombardi, il messaggio che passa sarebbe lesivo dell’immagine del paese e del sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, che permetterebbe di andare a visitare un paese che sarebbe pericolante.

Il servizio andato in onda lunedì mattina sulla principale rete nazionale ha fatto arrabbiare e non poco il carismatico primo cittadino locale. E giustamente. Il messaggio lanciato dall’inviata della Rai e dagli ospiti in studio di Storie Vere, il programma condotto da Eleonora Daniele, è infatti fuorviante e lascia intendere che avvicinarsi a Civita possa essere pericoloso per la propria incolumità e quindi “sarebbe meglio chiudere, forse meglio che non chiuda perché se no non si apre più. Però – ha detto Costantino D’Orazio – c’è uno smottamento in atto. Il ponte è irregolare ed è più fragile del paese stesso. L’assurdità è che Regione e Comune, rivolgendosi all’Unesco, hanno di fatto detto che non strumenti per conservare questo luogo. È un luogo molto più a rischio – ancora D’Orazio – di un paese di quelli colpiti dal terremoto”.

Tra le cose dette. “Il paesino sorge su una montagna di argilla e tufo che stanno erodendo”; “C’è una questione sicurezza, una emergenza”; “Tanti visitatori (…) ma c’è il rischio che le case possano cadere”; “Andare lì è come andare sulle sabbie mobili”.

“Se ci sono persone che dormono lì – ci mette una pezza il portavoce dei Vigili del Fuoco Luca Cari – è evidente che la situazione non sia critica”. A riportare nella dimensione della ragionevolezza il dibattito ci prova Alex Crolazzoli, del Fatto Quotidiano: “È certamente un paese a rischio, ma il rischio va definito. Quasi tutta l’Italia lo è. Dormire lì stanotte non è rischioso”.

Dopo una lunga serie di informazioni poco corrette se non proprio sbagliate, l’avvertimento che assomiglia ad una beffa: “Non facciamo però allarmismi”.

“Hanno sparato una cazzata dietro l’altra – ha commentato il sindaco Francesco Bigiotti – procurando assurdi ed infondati allarmismi, provvederemo a formalizzare querela”. Poi il tentativo di chiarimento (qui l’intervento di Francesco Bigiotti).