Cultura no-profit: pienone con Wu Ming per Librimmaginari

Cultura no-profit: pienone con Wu Ming per Librimmaginari

Il doppio appuntamento ha così indirettamente risposto a chi, riferendosi a eventi come questo, ha parlato negli scorsi mesi di sottocultura.

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Biancovolta e Circolo La stracolmi per Librimmaginari: eccola, la sottocultura. Ieri pomeriggio in decine hanno seguito il doppio intervento di Wu Ming 2 per quasi quattro ore di confronto aperto. Nel primo dei due, al Biancovolta, si è parlato de L’Armata dei Sonnambuli, l’ultimo libro del collettivo di cui fa parte, appunto Wu Ming. Il testo è incentrato sui fatti della Rivoluzione francese e si svolge a Parigi tra il 21 gennaio 1793, giorno della decapitazione dell’ex sovrano Luigi XVI e il 21 gennaio 1795.

A chiudere il cerchio e a sancire la connessione tra due spazi culturali no profit del centro storico, un secondo incontro. Quello che ha visto protagonista lo stesso Wu Ming 2 al Circolo La. Qui, in collaborazione con Egidio17, si è parlato della genesi di Q. Il testo che ha indirettamente raccontato al mondo la grandezza la Viterbo cinquecentesca e l’esistenza di quell’ecclesia viterbiensis, dimenticata e quasi cancellata dalla “storia ufficiale”.

Il doppio appuntamento ha così indirettamente risposto a chi, riferendosi a eventi come questo, ha parlato negli scorsi mesi di sottocultura, pensando che la cultura sia questione di numeri. Un appuntamento che ha aperto la quarta edizione di Librimmaginari, festival di promozione del libro illustrato promosso da Arci Viterbo, che quest’anno si regge senza finanziamenti pubblici.

Nell’occasione presentato anche il volume di “Storie, attraversamenti, paesaggi” scritto collettivamente dai partecipanti del laboratorio tenuto nella primavera scorsa da Wu Ming sulla via Francigena e a cura di Arci Viterbo.

 

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