Controlli nelle scuole, Mazzola apre a un incontro con gli studenti

Controlli nelle scuole, Mazzola apre a un incontro con gli studenti

''Siamo disponibili a un confronto costruttivo affinché si spengano una volta per tutte le diatribe nate di sicuro da una poco corretta informazione, in un ambito così delicato e per il quale sono costantemente preoccupato sia come padre che come amministratore'', così Mazzola.

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“Il prossimo venerdì 11 novembre, alle ore 10:30, presso la sala del consiglio della Provincia di Viterbo, avrò il piacere di incontrare una delegazione di studenti delle scuole secondarie superiori, insieme ai tecnici e a un gruppo di ingegneri specializzati. Finalmente avremo modo insieme di fare chiarezza su alcune questioni che, in questi ultimi giorni, hanno generato polemiche e malcontenti tra gli alunni”. Così il presidente della Provincia Mauro Mazzola in una nota.

”Cercheremo di tranquillizzare tutti spiegando nel dettaglio le azioni messe in campo dall’ente in un momento di emergenza come questo – prosegue -. Ci tengo a ribadire che i rilievi effettuati dopo l’evento del 30 ottobre scorso sono stati eseguiti tutti da tecnici provinciali e da professionisti esterni in possesso di abilitazione specifica in ingegneria per la prevenzione e le emergenze (IPE)”.

”Per fortuna il nostro territorio non rientra tra quelli per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza – continua nella nota Mazzola -. Tutte le verifiche quindi rientrano in un piano di prevenzione e dai controlli effettuati a tutt’oggi nessun immobile ispezionato, che ospita un istituto scolastico, presenta danni e problemi strutturali. Ciò non significa che, visto il perdurare degli eventi sismici, non vengano effettuati altri sopralluoghi e ulteriori verifiche che possano garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i ragazzi”.

”Siamo disponibili a un confronto costruttivo affinché si spengano una volta per tutte le diatribe nate di sicuro da una poco corretta informazione, in un ambito così delicato e per il quale sono costantemente preoccupato sia come padre che come amministratore”, conclude il presidente della Provincia.

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