Contro la Buona Scuola un mare di studenti fra le vie del centro

Contro la Buona Scuola un mare di studenti fra le vie del centro

Centinaia gli studenti delle scuole del viterbesi che stamattina si sono dati appuntamento a piazza del Teatro per manifestare contro la riforma del governo Renzi e i tagli ai fondi della Provincia.

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Un duro colpo alle politiche di Governo e Provincia sulla scuola, era questa l’idea che stamattina ha animato centinaia di ragazzi viterbesi, che alle 9 si sono da appuntamento a Piazza del Teatro. Quindici le scuole che hanno partecipato alla manifestazioni, provenienti sia dal capoluogo che da tutta la provincia, per un totale di circa settecento studenti che ha scosso la mattinata viterbese con cori, slogan e una pacifica marcia nel centro storico.

Da piazza del Teatro gli studenti hanno attraversato Corso Italia, per poi finire direttamente la loro protesta alle porte della Prefettura di Viterbo, palazzo simbolo del Governo sul territorio. Al centro del mirino c’è Renzi e la riforma della Buona Scuola, ma non solo: la manifestazione ha coinvolto anche la Provincia di Viterbo, che secondo gli studenti ha esagerato con i tagli agli istituti rendendo la vita scolastica al limite della sopportazione.

I ragazzi, infatti, lamentano l’assenza di manutenzione, il riscaldamento delle aule a singhiozzo e il problema delle assemblee di istituto. Molte scuole, infatti, non posseggono gli spazi per radunare tutti gli studenti durante l’assemblea, quindi devono utilizzare qualche altro posto, di cui ora non si può più pagare per l’affitto. “L’assemblea non la paghiamo” è infatti uno degli slogan più in voga, che ribadisce un diritto fondamentale degli studenti italiani messo recentemente in pericoli dai tagli dei fondi provinciali.

Tanti gli striscioni e le bandiere tricolori lungo la manifestazione, che i giovani fanno notare essere assolutamente a-politica, senza schieramenti di sorta. La protesta si è conclusa al termine della mattinata, quando i rappresentanti degli studenti sono stati invitati a discutere i loro problemi in via Saffi, nella sala del consiglio provinciale alla presenza del Presidente Mazzola.