Conto alla rovescia per l’arrivo a Viterbo di Giannini

Conto alla rovescia per l’arrivo a Viterbo di Giannini

Inizia il conto alla rovescia per l'arrivo in città di Giancarlo Giannini. Il grande attore italiano porterà in scena l'adattamento di un testo incredibile di Pietro Aretino.

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Giancarlo_GianniniGiancarlo Giannini, il più grande attore italiano, a Quartieri dell’Arte per riportare in vita, nel capoluogo della Tuscia, una tradizione teatrale grandiosa che ebbe il suo apice nel Rinascimento. Questo l’appuntamento del 27 e 28 settembre a Palazzo dei Papi, ore 21.

In scena ‘Vita di Maria Vergine’, di Gian Maria Cervo da Pietro Aretino. Il testo del grande poeta rinascimentale darà vita a uno spettacolo unico, le cui caratteristiche saranno svelate mano a mano che l’evento si avvicinerà. L’organizzazione intanto annuncia che ci saranno degli interessantissimi ospiti a sorpresa. I biglietti possono essere acquistati presso l’Ufficio Turistico di via Ascenzi, presso il negozio Underground (via della Palazzina, Viterbo) e sul circuito Box Office Lazio (www.boxofficelazio.it).

‘Vita di Maria Vergine’ nasce dall’intenzione di recuperare la tradizione dei grandiosi spettacoli rinascimentali a tema sacro a Viterbo. Ci sono due storiche rappresentazioni che costituiscono i principali riferimenti di questo allestimento: la grande processione teatrale del Corpus Domini del 1462 commissionata da Papa Pio II (Enea Silvio Piccolimini) che si snodò per tutte le vie delle Città modificandone addirittura gli edifici e vide la partecipazione, oltre che dello stesso papa, di diciannove cardinali (ognuno dei quali sovrintese a una rappresentazione) di cui due sarebbero diventati papi (uno era Rodrigo Borgia, Alessandro VI); e la rappresentazione della ‘Passione’ con 150 personaggi del 1582 con le persone più in vista della Viterbo dell’epoca a impersonare alcune delle figure del dramma.

Durante la festa teatrale del 1462 nella Piazza San Lorenzo dove si trova il Palazzo dei Papi fu rappresentata l’ ‘Assunzione della Vergine’, motivo per cui questa edizione del Festival Quartieri dell’Arte propone un adattamento di ‘Vita di Maria Vergine’ di Pietro Aretino, opera composta mentre l’autore era in contatto con la grande poetessa rinascimentale Vittoria Colonna che abitava a Viterbo, con l’interpretazione di Giancarlo Giannini.

‘Vita di Maria Vergine’ di Gian Maria Cervo è tratto dall’opera di Pietro Aretino recante lo stesso titolo, sicuramente il testo più bello prodotto dal genio rinascimentale nell’ambito del suo lavoro di riscrittura della materia sacra. Dello spettacolo previsto a Viterbo per il 27 e 28 settembre sarà regista Adriano De Santis, da molti anni strettissimo collaboratore di Giannini e autore di prestigiosi allestimenti presentati in prima mondiale nelle passate edizioni di Quartieri dell’Arte (citiamo per tutti il ‘Se sapessi cantare mi salverei’ di Juan Mayorga).

‘Vita di Maria Vergine’ è una ‘Divina Commedia’ a cui si aggiungono un patetismo e uno psicologismo di gusto rinascimentale. Aretino si preoccupa, nella sua composizione, di calare il suo descrittivismo pittorico (che in alcuni momenti molto drammatici si colora dei toni dell’ascetismo) in una struttura narrativa dai ritmi serrati, concepita per avvincere. Un affresco rinascimentale tradotto in parole e lo stesso Pietro Aretino non manca di citare i debiti di ispirazione che contrae con i grandi della pittura rinascimentale legati a lui da profonda amicizia.