Contardo: “Attratti da Salvini. Forza Italia ha bisogno di gente nuova”

Contardo: “Attratti da Salvini. Forza Italia ha bisogno di gente nuova”

Il tema su cui Enrico Contardo torna più spesso, mentre parla di Forza Italia, è quello del bisogno di gente nuova per ricostruire il partito. I mal di pancia tra i berluscones aumentano e Matteo Salvini sembra un faro nella tempesta.

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contardo1Che ne sarà di Forza Italia? Dopo l’uscita dal partito di due consiglieri comunali: Elpidio Micci e Vittorio Galati; siamo andati a intervistare uno dei due commissari locali del partito, Enrico Maria Contardo.

Cosa accade nelle Forza Italia viterbese? L’uscita di scena di Elpidio Micci e Vittorio Galati che significa?

“Ovviamente c’è qualche problema a livello nazionale sulla politica che fa Forza Italia. Tanti di noi sono perplessi, ci hanno spiazzato le ultime uscite di Berlusconi. Soprattutto questo continuo appoggio al governo Renzi, che indebolisce una forza che fa opposizione. Credo che Micci e Galati si siano trovati male proprio per questa impostazione. Relativamente al territorio c’è il tesseramento in corso. Sembrerebbe, perché qui di sicuro non c’è mai nulla, che all’inizio del prossimo anno ci saranno i congressi comunali e probabilmente i provinciali”.

Dite sempre così però, sicuro che si farà il congresso?

“Non è colpa nostra. Quello che chiede la base e tanti parlamentari di Forza Italia è che questo partito si trasformi realmente in un partito vero. Al momento non è così. Si vede la mancanza di presenza sulle strade, tra la gente. Un partito vero deve dare voce a tutti i suoi esponenti. Devono esserci correnti capaci di parlare tra di loro. Se rimane il partito con la voce unica di Berlusconi qualche problema si pone. Una volta che non c’è più Berlusconi non esiste più nemmeno il partito”.

Siete attratti un po’ da Matteo Salvini?

“Personalmente vengo da Alleanza Nazionale, una certa attrazione verso le tematiche di Salvini e della Lega attuale ce l’ho. Sono temi propri ad An, ma anche al Movimento Sociale. Importante che Salvini non parli più di secessione, per noi di destra la patria è sempre stata una. Mi pare che questa cosa lui l’abbia capita e se vuole crescere, come crescerà in tutta Italia, è chiaro che questo tema i nostri amici del Nord lo devono scordare. Una certa attrazione c’è perché è l’unico partito che in questo momento fa politica di destra”.

Ci stai pensando?

“No, in questo momento sono abbastanza tranquillo. Sto in Forza Italia e attendo sviluppi. Stando fuori dal consiglio comunale non c’è un grosso impegno da parte mia. Non ci sono più le sezioni del partito …”.

A Viterbo ci sono tre leghe. Le sembra strana questa cosa?

“Loro sono in attesa che Salvini spieghi il suo progetto per il centro sud. Credo che il segretario della Lega in questo momento abbia paura di imbarcare esponenti romani che possono finire coinvolti in questo scandalo di mafia capitale. Su Viterbo vedo gli amici Fusco e Pinna che sono sempre stati in prima linea, credo abbiano diritto a essere i primogeniti della Lega a Viterbo. Tutti gli altri a Viterbo credono debbano passare da loro, è giusto non scavalcare chi nella Lega ha sempre creduto”.

Come vede la giunta Michelini?

“Peggio della nostra. Noi non avevamo problemi di giunta, ma di consiglio comunale. Problemi che venivano da 18 anni di stare insieme, con rapporti umani logorati tra noi. La convivenza è difficile anche in famiglia, figuriamoci in politica. La giunta però lavorava e lavorava bene. Abbiamo lasciato tanto, che ora stanno portando avanti. Loro dopo un anno e mezzo stanno messi peggio di noi dopo 18 anni. Mi sembra una giunta abbastanza ferma, salvando due-tre assessori che stanno lavorando.

Ad aprile perdete la Provincia, un altro vostro presidio. Cosa vi rimane?

“Ci rimane da ricostruire tutto un percorso. L’abolizione delle province la reputo sbagliata, ma ormai ce ne siamo fatti una ragione. Ci dobbiamo mettere a tavolino e ricostruire il centrodestra anche insieme a persone nuove”.

Da chi volete ripartire?

“Le persone che sono in consiglio comunale stanno lavorando bene nel fare opposizione a Michelini, anche se fargli opposizione non è molto difficile. Il problema è che non si avvicinano figure nuove alla politica. Vogliamo dare spazio a volti nuovi”.

Ma applicherete il nonnismo o premierete il merito?

“Personalmente sono sempre stato a favore del merito, ma è un sistema in Italia applicato poco. Chi è ai vertici ha orecchie dure alla possibilità di lasciare spazio ai giovani. Questo è un errore”.