Consuntivo approvato col brivido: appena 17 sì, Volpi astenuto

Consuntivo approvato col brivido: appena 17 sì, Volpi astenuto

A rendere difficoltosa l’approvazione del documento sono state le assenze annunciate dei due democratici Massimo Cappetti e Arduino Troili. Senza di loro, ma con Volpi presente richiamato all’ordine dal partito e Filippo Rossi (Viva Viterbo) in aula dopo mesi, la maggioranza aveva i numeri appena sufficienti per garantire il numero legale.

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La maggioranza archivia la discussione sul bilancio, ma l’approvazione arriva sul filo. Una maggioranza risicata approva il consuntivo 2015, senza troppe sorprese con la minoranza compatta per il no e il Pd che “perde” il voto di Marco Volpi che conferma la sua astensione, già certificata per il voto sul preventivo. Alla fine i voti sono giusti-giusti, 17 per la precisione.

A rendere difficoltosa l’approvazione del documento sono state le assenze annunciate dei due democratici Massimo Cappetti e Arduino Troili. Senza di loro, ma con Volpi presente richiamato all’ordine dal partito e Filippo Rossi (Viva Viterbo) in aula dopo mesi, la maggioranza aveva i numeri appena sufficienti per garantire il numero legale.

Alla fine il documento economico è stato votato quasi alle 21 a causa di una lunga attesa di un parere richiesto ai Revisori dei Conti da Gianmaria Santucci, arrivato tardi, ma anche troppo generico. Santucci chiedeva lumi sulla vicenda dell’Interporto di Orte (della quale torneremo a scrivere), ma poi i Revisori hanno risposto dicendo che il parere sul bilancio era positivo.

La minoranza si è espressa per il no “perché la città non vede risultati nonostante l’aumento delle tasse”, hanno più o meno detto tutto. La maggioranza dal canto suo ha rivendicato gli investimenti fatti e le opere pubbliche che stanno per partire. “Abbiamo ridotto il disavanzo – ha detto Maurizio Tofani – e questo è un dato importante”. Il disavanzo è sceso infatti a -1,9 milioni di Euro, partiva da quasi 4 milioni.

La discussione però non è finita qui. Domani si torna in aula per votare le tariffe delle mense e della Tari, fondamentali in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2016 che sarà discusso entro il 20 maggio. Se andasse tutto bene non sarebbe necessario arrivare al Consiglio convocato anche sabato pomeriggio.