Consultazioni al Quirinale, viene giù tutto. Voto anticipato l’8 luglio? Caos tra i parlamentari e sulle comunali per il centrodestra

Consultazioni al Quirinale, viene giù tutto. Voto anticipato l’8 luglio? Caos tra i parlamentari e sulle comunali per il centrodestra

Una tempesta perfetta si sta abbattendo sul centrodestra viterbese. L'intrecciarsi della piccola vicenda locale con le trame della politica nazionale sta rendendo la situazione particolarmente difficile.

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Una tempesta perfetta si sta abbattendo sul centrodestra viterbese. L’intrecciarsi della piccola vicenda locale con le trame della politica nazionale sta rendendo la situazione particolarmente difficile.

Il terzo giro di consultazioni del presidente Sergio Mattarella non ha dato frutto. Non c’è intesa tra le forze politiche in campo per dare alla luce un nuovo governo. Tanto che si fa largo addirittura l’ipotesi di un voto anticipato l’8 di luglio. Roba da far gelare le vene, nonostante l’estate.

Tutti del centrodestra gli eletti viterbesi in Parlamento. Francesco Battistoni al Senato, Mauro Rotelli alla Camera e Umberto Fusco (eletto a Guidonia al Senato). Anche per loro il momento non è dei migliori, perché in apprensione anche per i destini politici personali. E in questo quadro totalmente saltato sono chiamati a decidere i destini della coalizione alle comunali di Viterbo e il nome del candidato sindaco. 

Con la consapevolezza, per i partiti, che piazzare il primo cittadino equivale a esclusione nell’uninominale di Camera e Senato. Così vorrebbe la “logica spartitoria” sempre di gran moda. Intanto il coccodrillo del tempo ticchetta e il 12 maggio, giorno ultimo per la consegna delle liste, si avvicina. I bene informati insistono: sono ore decisive. 

Decarta racconta la Tuscia