Consiglio sui rifiuti, pioggia di domande per Michelini

Consiglio sui rifiuti, pioggia di domande per Michelini

Un pomeriggio che si preannuncia bollente dalle parti di Palazzo dei Priori. Una trivella di domande saranno indirizzate alla volta del sindaco Michelini dalle opposizioni.

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Consiglio straordinario sui rifiuti. Non sarà per niente una seduta facile, con le opposizioni intenzionate a dare battaglia e pronte con una serie di domande che potrebbero rivelarsi piuttosto scivolose. Appuntamento alle 15,30 in sala d’Ercole.

A chiederlo le minoranze. Da novembre hanno presentato richieste di accessi agli atti sulla gestione dei rifiuti, non ottenendo ancora risposta. Il tema, di pertinenza della terza commissione, non è poi stato trattato per blocco della stessa in seguito alla crisi della maggioranza. Giulio Marini aveva quindi chiesto di poterne parlare in quinta commissione, tenendo anche conto che si sta affrontanto un argomento su cui è in corso un’inchiesta, Vento di Maestrale, condotta dalla Procura di Viterbo. Ma il presidente Martina Minchella non ha ritenuto il caso di soddisfare la richiesta stessa. Morale della favola quello che accade in merito al servizio rifiuti è qualcosa di cui solo il sindaco ha esatta cognizione.

Da subito dopo Santa Rosa infatti la città è rimasta anche senza assessore preposto. Dopo la cacciata di Andrea Vannini infatti non si è proceduti con la nomina del successore. Il quadro è stato quindi ulteriormente complicato con l’interdittiva antimafia e la sostituzione dei vertici di Viterbo Ambiente con tre commissari di nomina prefettizia.

Per oggi sono attese una miriadi di domande. Anche tenendo conto che il servizio non è proprio il massimo, come testimoniano le continue lamentele dei cittadini.

Le questioni principali verteranno sul rapporto tra Comune di Viterbo e Viterbo Ambiente. Si sta andando verso una transazione o una rescissione del contratto? A Michelini sarà chiesto conto anche dell’attesa nella nomina del nuovo assessore. Nomina che dovrebbe arrivare subito dopo l’approvazione del bilancio. Poi si chiederà conto del piano operativo per l’anno nuovo che dovrà essere approvato entro il 30 aprile. La domanda è: c’è qualcuno che l’ha preparato o ci sta lavorando?

Non è escluso che si ritorni sull’interrogazione Galati sui lavoratori delle cooperative satellite di Viterbo Ambiente. Quanti sono? Come sono stati assunti? Di che si occupano nello specifico? Da più di un anno il consigliere Vittorio Galati attende risposte.

Un consiglio che in buona sostanza vuole accendere i riflettori su un servizio particolarmente delicato e travagliato e che si preannuncia particolarmente caldo.

Decarta racconta la Tuscia