Consiglieri nelle celle del ghetto, ovvero nei moduli abitativi del Centro d’accoglienza

Consiglieri nelle celle del ghetto, ovvero nei moduli abitativi del Centro d’accoglienza

Consiglieri nelle celle del ghetto, ovvero nei moduli abitativi del Centro d'accoglienza

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La quarta Commissione scopre il Ghetto per rifugiati all’ex Fiera, Marini ribadisce: “È un abuso edilizio”. Grillo smorza: “Sarà una porta girevole”. Questa mattina i consiglieri comunali del Comune di Viterbo insieme al sindaco Leonardo Michelini e al viceprefetto Salvatore Grillo hanno effettuato un sopralluogo presso i locali siti a 4km di Viterbo. La situazione che hanno constatato i consiglieri è quella che ci si aspettava. Un container aperto ha anche di fatto mostrato come sarà la vita per i 60 immigrati che dovranno vivere lì. In 4 dormiranno in 15 metri quadrati senza servizi annessi. Per andare al bagno o farsi una doccia dovranno uscire all’aria aperta e recarsi in altri container adibiti a servizi igienici.

Il consigliere di Forza Italia Giulio Marini ha ribadito ciò che pensa e che ha già detto e ovvero che i lavori effettuati per mettere le fosse settiche e le tubature sarebbero un abuso, trattandosi di un terreno agricolo. Il viceprefetto Salvatore Grillo, anche di fronte a degli imprenditori della zona molto arrabbiati, ha garantito che l’intenzione della Prefettura sia quella di usarlo solamente in situazioni di emergenza estrema, non per più di 3 mesi e comunque come una porta girevole: i singoli migranti stazioneranno nei container per non più di qualche giorno.

I container per il pernottamento saranno 14, delle dimensioni di 14,4mq ciascuno, e dovrebbero ospitare fino a 60 persone. Facendo due calcoli potrebbero essere fino 4 per container, che divideranno spazi che contano una sola finestra e una porta per circa meno di 4mq di spazio vitale a testa. Non è chiaro dove dormiranno, sicuramente per andare al bagno dovranno uscire dai container, che non hanno spazio per i servizi.