Arci, Trulli presidente per il terzo mandato: cultura, accoglienza e presenza sul territorio

Arci, Trulli presidente per il terzo mandato: cultura, accoglienza e presenza sul territorio

L'appuntamento congressuale di sabato scorso al quale hanno partecipato i delegati dei Circoli di tutta la provincia di Viterbo, ha confermato Marco Trulli, che inizia così il proprio terzo mandato da presidente. 

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Marco Trulli si conferma presidente del Comitato provinciale di Arci Viterbo: “Ricucire il futuro”. L’appuntamento congressuale di sabato scorso al quale hanno partecipato i delegati dei Circoli di tutta la provincia di Viterbo, ha confermato Marco Trulli, che inizia così il proprio terzo mandato da presidente. 

Il Congresso sta coinvolgendo l’organizzazione in tutta Italia, dove si stanno svolgendo i congressi provinciali e regionali dei vari Comitati in vista del Congresso nazionale di giugno. Nella Tuscia sono 2700 i cittadini iscritti.

Tra gli obiettivi di questo nuovo mandato, oltre il consolidamento dei settori di intervento esistenti come cultura, accoglienza, cooperazione, infanzia e sociale, quello di allargare la rete con più circoli per ampliare la presenza sul territorio. Quindi più soci e più giovani che possono essere “un piccolo bagaglio di economie che possono essere messe in circolo per alimentare la macchina organizzativa e culturale dell’Arci.

Un passaggio importante sul tema dell’accoglienza: “Bisogna disinnescare i discorsi dell’odio, lavorare in profondità attraverso percorsi educativi nelle scuole, momenti di informazione e comunicazione sempre più frequenti. Il nostro modello di accoglienza è stato riconosciuto in maniera unanime (da destra a sinistra) come quello da seguire. Su questo dobbiamo insistere per disincentivare la costruzione di centri e favorire sempre più l’accoglienza diffusa e la realizzazione di politiche e pratiche inclusive e di integrazione sociale”.

Centrale il tema degli spazi per le attività culturali e il no alla città-eventificio e alla città-location. “La realtà viterbese presenta ancora molti problemi in relazione alla predisposizione di spazi e di politiche adeguate al sostegno delle attività culturali. È fondamentale che un nuovo percorso si apra con l’individuazione di beni e spazi che possano diventare comuni grazie alla gestione e alla compartecipazione di soggetti associativi, attraverso protocolli, patti collaborativi tra comune e realtà culturali del territorio. Molto si può fare in termini di rigenerazione dello spazio pubblico ai fini sociali e culturali, innescando processi positivi e partecipati. Ma il terreno della cultura deve essere anche l’ambito e lo strumento per ripensare agli squilibri e ai paradossi del marketing culturale”

Durante i lavori anche l’intervento del sindaco di Viterbo Leonardo Michelini che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale. In apertura un passaggio contro la guerra in Siria.