“Con te mamma”, vivere e conoscere la genitorialità

“Con te mamma”, vivere e conoscere la genitorialità

Diventare mamme è istinto, emozione, ma è anche conoscersi, sentirsi, trovarsi. I progetti come “Con te mamma” nascono per riconoscere queste sensazioni e iniziare a camminare, supportate da specialisti del settore, nel mondo della genitorialità.

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Diventare mamme è istinto, emozione, ma è anche conoscersi, sentirsi, trovarsi. I progetti come “Con te mamma” nascono per riconoscere queste sensazioni e iniziare a camminare, supportate da specialisti del settore, nel mondo della genitorialità.

Abbiamo incontrato Federica Marini la coordinatrice progetto” Con te Mamma” nella Provincia di Viterbo che ci ha raccontato l’importanza di progetti come questo a sostegno delle famiglie.

 Può spiegarci il progetto Con te Mamma? Qual è l’azione principale del progetto? A chi è rivolto?

“Il progetto Con te Mamma è un progetto di sostegno precoce alla genitorialità finanziato dall’Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Lazio. Ha preso avvio nel febbraio 2017, oltre che nella provincia di Viterbo, anche nelle province di Roma e Rieti.

Il progetto si rivolge ai neo genitori, in particolari alle madri nei primi mesi dopo il parto, offrendo interventi domiciliari gratuiti curati da operatrici formate nel campo perinatale.

Il progetto Con te Mamma vuole concorrere a promuovere e sostenere la salute e il benessere della madre e del bambino in una fase particolarmente delicata nella vita di una donna e della famiglia. 

I primi mesi dopo la nascita di un figlio sono infatti un momento di intensi cambiamenti per la neo madre. E’ in questo periodo che si avvia la relazione tra il neonato e i genitori, ci si conosce poco a poco, giorno dopo giorno, si entra in sintonia e si costruiscono gradualmente nuovi equilibri, ritmi e tempi della quotidianità.

Un’esperienza bellissima, ricca di emozioni ma anche di molte novità da affrontare, soprattutto al primo figlio. E’ allora naturale che i momenti di gioia si intreccino talvolta con momenti di incertezza o fatica, domande e dubbi. Come genitori ai primi passi ci si può sentire insicuri. Sentimenti vissuti in particolare da quelle madri che si trovano sole e prive di aiuti.

L’operatrice che si reca a casa della famiglia rappresenta una presenza discreta ma fortemente supportiva per una neo madre. Incontrarsi in casa, in un ambiente famigliare, favorisce la conoscenza reciproca e la costruzione di un rapporto di fiducia, consente di condividere la quotidianità e di affrontare insieme i dubbi e le difficoltà che possono sorgere giorno dopo giorno. E’ insieme alla madre che l’operatrice può capire meglio come la propria presenza potrà esserle d’aiuto.

L’intervento è personalizzato e risponde alle esigenze espresse da ogni singola donna. L’aiuto dato dall’operatrice può tradursi nel condividere informazioni e affrontare insieme difficoltà o incertezze legate ad aspetti pratici quali ad esempio le prime cure al neonato, il bagnetto o l’allattamento, la crescita del bambino o la gelosia di un fratellino all’arrivo del nuovo nato.

Ma in qualche modo gli incontri rappresentano sempre anche un supporto emotivo per la madre. L’operatrice “si prende cura” della neo madre, le è vicina, accoglie le sue emozioni e i suoi racconti di madre e di donna, sostiene e valorizza le sue competenze, la rassicura.”

Quando nasce il vostro gruppo e da chi è composto? Quali sono le professionalità che intervengono?

“Il gruppo delle operatrici fa capo ai due enti a cui è stata affidata la realizzazione del progetto: la Cooperativa Folias di Monterotondo che dal 1996 si occupa di servizi e progetti che si rivolgono ai bambini, giovani, famiglie e migranti e l’associazione il Melograno, Centro Informazione Maternità e Nascita di Roma, nata nel 1983, e di Monterotondo nata nel 2006, che realizza attività e servizi nell’ambito della nascita e del sostegno alla genitorialità e attua progetti in convenzione con enti e istituzioni pubbliche.

All’avvio del progetto si sono unite professionalità differenti. Del gruppo fanno parte due psicologhe, un’ostetrica, un’educatrice.”

Il vostro gruppo affronta corsi di formazione prima di operare sul territorio?

“Tutte le operatrici, oltre ad avere una formazione individuale pregressa in ambito materno-infantile, nella fase iniziale del progetto hanno seguito una formazione relativa alle caratteristiche specifiche di un progetto di home visiting.

Il percorso formativo, curato dall’associazione Il Melograno, ha consentito di approfondire una serie di conoscenze, competenze e pratiche che caratterizzano l’intervento domiciliare di sostegno alle madri, in un momento tanto delicato e unico come sono i primi mesi dopo la nascita di un figlio. Le operatrici domiciliari sono inoltre formate nel sostegno all’allattamento secondo gli standard OMS Unicef.

A questo si aggiungono il costante lavoro di coordinamento delle singole équipe territoriali e gli incontri quindicinali di supervisione, che rappresentano un’ulteriore occasione di formazione specialistica continuativa.”

 Quali sono le collaborazioni che avete instaurato col progetto? Quali sono le caratteristiche peculiari del progetto? Quante donne o famiglie è possibile aiutare?

“Il progetto, con le sue specificità, si colloca come risorsa aggiuntiva all’interno della rete dei servizi sanitari e sociali presenti sul territorio e svolge al meglio la sua funzione di sostegno e accompagnamento della donna e della famiglia, quanto più si integra con le altre realtà e servizi territoriali pubblici.

Qualora una donna seguita non conosca o non usufruisca delle risorse offerte dal territorio che potrebbero rappresentare per lei e il suo bambino un aiuto ulteriore, l’operatrice le potrà offrire informazioni sulle opportunità esistenti ed eventualmente facilitare l’accesso al servizio. Talvolta sono gli operatori dei servizi socio-sanitari territoriali che richiedono la collaborazione del progetto Con te Mamma nei casi in cui un aiuto e un sostegno a domicilio possono rappresentare una delle risposte possibili ai bisogni espressi dalla famiglia.

Oltre che con i servizi socio-sanitari pubblici, sono attive collaborazioni anche con realtà del Privato sociale operanti nell’area materno infantile che si occupano di maternità e sostegno alla genitorialità e con alcune associazioni che gestiscono progetti di accoglienza per migranti.

L’intervento del Progetto con te Mamma può durare da un minimo di otto ore a un massimo di venti ore per ogni donna, in quanto è personalizzato nei tempi e nelle modalità in base alle esigenze delle famiglie  e si caratterizza oltre che per la gratuità e la tempestività, per il fatto di essere un servizio domiciliare, in un momento in cui per una madre con un bambino piccolo,  spostarsi potrebbe essere impegnativo.

Il progetto complessivamente può seguire circa un migliaio di donne nell’arco di due anni, più di duecento nella sola  provincia di Viterbo. Il numero può variare poiché dipende dal numero di ore dedicate a ciascuna donna.”

 Potete dare delle linee guida per contattarvi?

“Per avere informazioni e richiedere gratuitamente il servizio è sufficiente chiamare il numero verde 800 661 523 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 oppure scrivere a [email protected]

Una volta fatta la richiesta sarà l’operatrice stessa a ricontattare la madre per concordare il primo incontro.

Il progetto ha una pagina facebook:  www.facebook.com/ConTeMamma.Folias.Melograno/