Comunali Viterbo, salta il tavolo del centrodestra. Serve un candidato sindaco capace di unire

Comunali Viterbo, salta il tavolo del centrodestra. Serve un candidato sindaco capace di unire

AAA centro di gravità cercasi. A lanciare l'appello, nello spazio siderale delle triplice infornata di votazioni alle porte, è il centrodestra viterbese.

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AAA centro di gravità cercasi. A lanciare l’appello, nello spazio siderale delle triplice infornata di votazioni alle porte, è il centrodestra viterbese. La grande coalizione capace di tenere insieme tutti allo stato attuale delle cose è utopica. Questo perché ci sono in ballo tutti gli appetiti per le candidature a regionali e politiche (Camera e Senato) e questo non porta certo serenità al tavolo. Ma anche perché ci sono in giro troppi “sindaci” del centrodestra. Ognuno con la sua legittima aspirazione ma destinata a rimanere semplice illusione in caso di mancata capacità a costruire un quadro unitario.

Perché il centrosinistra è davvero cotto e archiviato – dopo l’esperienza del Michelini Uno i viterbesi (almeno questo è quanto si respira nei vari ambienti della città) non aspettano altro che “regolare i conti” – ma l’eccessiva frammentazione potrebbe riportare in vita l’antico rivale e c’è sempre da considerare l’incognita a Cinque Stelle. Davanti al vuoto pneumatico dell’offerta locale dei partiti classici i pentastellati infatti potrebbero regalare sorprese.

Così se il centrodestra vuole tornare a contare, dopo cinque anni al margine, è chiamato a superare i personalismi. E qualche aspirante sindaco dovrà pur fare un passo indietro e ragionare che meglio magari un assessorato che cinque anni tra i banchi dell’opposizione. E in questo quadro sarebbero partiti ragionamenti sull’individuazione di un punto medio, un uomo capace di dialogo con tutti e di guidare la barca.

Magari qualcuno di abbastanza giovane, anche per portare nell’amministrazione del capoluogo della Tuscia una visione più al passo con i tempi ed energica. Qualcuno che risulti anche preparato e capace di affrontare con scienza e coscienza la difficile navigata di amministrare il Comune. Qualcuno benvoluto in diversi ambienti cittadini, soprattutto in quelli che contano.