Comunali Viterbo, la lunga marcia di un sindaco centrista

Comunali Viterbo, la lunga marcia di un sindaco centrista

Il pentolone delle prossime elezioni comunali che interesseranno a maggio il capoluogo della Tuscia è stato messo ufficialmente sul fuoco. Inizia a salire la temperatura e il brodo che c'è dentro è particolarmente attivo.

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Il pentolone delle prossime elezioni comunali che interesseranno a maggio il capoluogo della Tuscia è stato messo ufficialmente sul fuoco. Inizia a salire la temperatura e il brodo che c’è dentro è particolarmente attivo.

Ci sono cene a base di panzanella e chiacchierate in corso. Tanto a destra quanto a sinistra, ma anche al centro. E nel centrodestra e nel centrosinistra. La partita è grossa, perché a differenza di quello che si vuole far sempre credere alla gente comune Palazzo dei Priori è un luogo “molto interessante”. Ci sono soldi, possibilità di realizzare cose, spazi. 

E tra i tanti mondi che si trovano nell’Iperuranio viterbese, a disposizione dei demiurghi di turno che stanno riflettendo sulle mosse da calare sullo scacchiere della competizione elettorale, ce n’è uno di cui si parla pochissimo. Anzi, non se ne parla affatto. E’ quello che proietterebbe, o quantomeno cercherebbe di farlo, alla guida del Comune di Viterbo un sindaco centrista. 

Una figura che permetterebbe di superare la ricandidatura di Michelini, non gradita ad alcuni suoi amici e attuali compagni di avventura, e che permetterebbe di tenere unita tutta l’ala civica o pseudo tale che ha rappresentato dopo il Pd l’altra gamba dell’attuale amministrazione. A queste “truppe” di “acchiappavoti” andrebbe poi sommati il secondo “esercito” possibile del candidato sindaco centrista. Ovvero la parte a destra del centro, che potrebbe non condividere troppo il quadro che sta emergendo nel suo quadrante e optare per una soluzione di mezzo.

In questa ottica troverebbero ragione certe esclusioni e mancate telefonate d’invito verificatesi in questi giorni. Il demiurgo di questo mondo, insieme ai demiurgi gregari, avrebbero in testa la strada. Questo raccontano i soliti bene informati. Che però mettono in guardia: tanto dipenderà dall’evolversi degli eventi alle altre elezioni in ballo e a cosa accadrà prima e dopo politiche e regionali.