Comunali Viterbo – Centrodestra inchiodato al palo dalla scelta del candidato presidente in Regione

Comunali Viterbo – Centrodestra inchiodato al palo dalla scelta del candidato presidente in Regione

Sergio Pirozzi? Maurizio Gasparri? Paolo Liguori? Sono questi i nomi su cui si arrovella la galassia del centrodestra nel Lazio. La scelta di uno o più premier, dell'unione o della spaccatura a livello regionale paralizza a cascata tutti gli altri ragionamenti sul territorio.

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Sergio Pirozzi? Maurizio Gasparri? Paolo Liguori? Sono questi i nomi su cui si arrovella la galassia del centrodestra nel Lazio. La scelta di uno o più premier, dell’unione o della spaccatura a livello regionale paralizza a cascata tutti gli altri ragionamenti sul territorio.

Così anche a Viterbo la smania per le comunali di maggio 2018 rimane imbrigliata. Inutile scalciare se poi tutto rischia di essere passato via, con un colpo di spugna, da decisioni prese altrove. E le decisioni che saranno prese, molto probabilmente ormai a gennaio, nella compagine del centrodestra regionale saranno determinanti per quanto è destinato ad accadere nel capoluogo della Tuscia.

L’unità in Regione aprirebbe prospettive di unione larga anche a Viterbo. Il contrario determinerebbe gretti e confini tra le varie forze politiche, dettando i reciproci campi d’azione. Così rimane ferma la logica a due del Centrodestra 1 e Centrodestra 2. Rimangono fermi i veti, di alcuni appartenenti del secondo gruppo, su Viva Viterbo. In base al motto “mai con chi è stato con Michelini”. Salvo poi puntare a mettere in piedi una prospettiva che naturalmente punta a strizzare l’occhio ai Mori, o ciò che ne rimarrà dopo la fine dell’era Michelini. 

E’ iniziato il tempo dell’attesa. E rischia di rimanere tale per un po’. Con possibilità per molti di svegliarsi col panettone digerito in un altro mondo.