Club Nautico di Capodimonte, fucina di talenti

Club Nautico di Capodimonte, fucina di talenti

Successi per i ragazzi del Club Nautico di Capodimonte, una bella realtà dove giovani e istruttori lavorano sodo e con gioia per coltivare uno sport straordinario come la vela.

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Il 18 marzo, presso il palazzo del Coni di Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione finale dei campionati zonali 2015 nella quale sono stati premiati quattro atleti del Club Nautico Capodimonte, classificatisi al secondo (Michela Micci) e al terzo posto (Manuel Di Gangi – Pietro Ceccarelli) nella classe l’equipe Evolution e al terzo posto (Giulia Dolera) nella classe Techno 293 (Windsurf).

Il gruppo viterbese sta facendo enormi passi avanti e questo grazie al costante lavoro di atleti e istruttori che possono contare sull’importante struttura velica di Capodimonte, patrimonio questo per l’intera collettività locale e provinciale.

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Se non bastasse e per avvalorare la crescita della squadra il 19 e 20 marzo, 4 equipaggi della classe
l’equipe erano impegnati nella regata nazionale che si è disputata a Civitavecchia, dove un equipaggio
(Michela Micci – Martina Giusti) si è guadagnato il sesto posto assoluto della classifica Evolution nazionale, classificandosi peraltro primo assoluto a livello zonale.

Nella classe Under 12, un altro equipaggio del Club Nautico Capodimonte (Gaia Dolera – Francesco Paccosi), con un primo posto assoluto nell’ultima prova è riuscito a conquistare il terzo posto.

Nelle stesse giornate ad Anzio un altro atleta del Club Nautico Capodimonte (Massimo Paccosi) partecipava alla regata nazionale Finn, portando con sé la passione di tutta la squadra viterbese.
Infine da ricordare che un altro tesserato del Club (Marco di Giuseppe) si è aggiudicato la prima tappa
del campionato zonale Modelvela classe Iom disputatasi il 7 febbraio a Sabaudia.

Bei risultati giunti dopo intensi e provanti allenamenti svolti anche nelle gelide acque invernali; per
questo la squadra va incoraggiata a tutti i livelli, partendo dalle famiglie, passando per gli istruttori, ma
soprattutto attraverso il sostegno delle istituzioni perché a questi ragazzi va il merito di tenere alto
l’orgoglio del nostro territorio.